Il 22 marzo viene approvata la richiesta per l’iscrizione del “Pistacchio di Raffadali” nel registro delle denominazioni di origine protette, da parte della Comunità Europea, e ottiene la certificazione D.O.P. Raggiunge finalmente il risultato tanto aspirato, grazie al lavoro portato avanti da oltre cinque anni dal Comitato Promotore del Pistacchio di Raffadali. La pratica era stata costretta a un rallentamento, a causa di accertamenti richiesti dai noti vicini di Bronte, riguardo al disciplinare di produzione, territorio, quantità e unicità del prodotto. La collaborazione tra l’associazione di tutela del pistacchio di Raffadali, il MIPAF e la regione Sicilia, consegnati i richiesti chiarimenti, ha infine portato al raggiungimento del traguardo a Bruxelles.

Esulta il comitato promotore della DOP, composto Calogero Frenda (presidente), Salvatore Gazziano, Carmelo Bruno e Franco Nocera: “un grande risultato ottenuto grazie al lavoro di studio e di coinvolgimento di tutti i soggetti della filiera del pistacchio. La DOP rappresenterà un nuovo elemento di sviluppo e di crescita dei territori coinvolti. Ci adopereremo da subito, per mettere in campo tutte le azioni per la promozione e la tutela del nostro prodotto. La DOP aprirà scenari importanti per i produttori ed i trasformatori associati. I mercati europei ed internazionali da oggi potranno contare su un nuovo prodotto di eccellenza certificato”.
Questa varietà di pistacchio siciliana, dalle grandi qualità, prende il nome dal comune di Raffadali, storica piazza di commercio e trasformazione di questo prodotto. La sua storia è strettamente collegata a Giovanni Antonio Colonna, allora Ministro delle Poste e Telecomunicazione e appassionato di botanica, che fece piantare centinaia di alberi di pistacchio sul territorio, in aggiunta alle già floride piantagioni della zona di Raffadali e dei comuni limitrofi. Ora il pistacchio di Raffadali conta un centinaio di produttori e una ventina di trasformatori, tra ventinove comuni della provincia di Agrigento e due nella provincia di Caltanissetta, con cinquecento pistacchieti e una produzione lorda vendibile per ettaro tra i 18 e 19 mila euro.





