Da blog a giornale: il saluto del Direttore

DownloadedFile

Con il colpevole ritardo di chi non cerca scuse per la sua mancanza che si trascina da due mesi e passa, il direttore di questo foglio elettronico, con soddisfazione e piacere, comunica a tutti gli internauti che dallo scorso 21 febbraio il blog che state leggendo non è più un blog. Niente paura, non ci siamo estinti, ma solo evoluti: ora siamo un giornale a tutti gli effetti, con tanto di registrazione al tribunale. Una cosa seria, insomma, ma non seriosa, come del resto si addice a noi.

Nella sostanza non cambia nulla, visto che continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, occupandoci di cibo, vino, sapori, saperi e territorio. Cambia però il nostro approccio e il modo di concepire il lavoro: cercheremo di essere ancora più presenti, raccontando e seguendo l’affascinante mondo dell’enogastronomia con piglio professionale. Vogliamo tenere informati costantemente tutti i nostri lettori e magari farlo nel minor tempo possibile, consapevoli di non essere una redazione che si occupa di news, ma certi che un’informazione il più possibile tempestiva, anche nel nostro campo, è un’informazione migliore. Del resto il lavoro fatto finora sta lì a dimostrarlo: presenti e complici laddove si dettano le regole e si indicano i percorsi dell’enogastronomia, attenti alle aziende dinamiche, partecipi delle innovazioni che si registrano. Il merito non è certo del sottoscritto, ma di chi materialmente dà vita al blog (che d’ora poi impareremo a chiamare giornale) e ne è l’anima: Francesca Mordacchini Alfani innanzi tutto, la Contessa, che ha saputo dare un tono scanzonato e ironico, senza per questo rinunciare alla precisione filologica; e ovviamente del nostro editore – maestro gourmand, del sito eponimo (non è una parolaccia) Carlo Zucchetti.

Abbiamo un’ambizione: diventare nel giro di poco tempo un punto di riferimento per chi ruota intorno al mondo dell’enogastronomia italiana. Per chi ci lavora, per chi ne è appassionato, per chi ne fa uno stile di vita. Molto dipende da noi e dal nostro impegno, tanto dipende dal vostro affetto e dalle vostre osservazioni. Fateci i complimenti quando ce li meritiamo, criticateci quando lo riterrete opportuno. E buona lettura.

 

Ti piace questo articolo?

Condividilo su Facebook
Condividilo su Twitter
Condividilo su Linkdin
Condividilo su Whatsapp

Iscriviti alla Newsletter di Carlo Zucchetti