Graspo si presenta a Thiene, terra di biodiversità

Degustati vini da quindici vitigni rari
Copertina Thiene

 

 

Gianantonio Michelusi, Aldo Lorenzoni e Marta De Toni

Il senso di una attività sta nella testimonianza, similmente a Henry Ford che affermava” non vi è vero progresso se i frutti dello stesso non diventato fruibili per tutti”. In linea con questo motto Graspo ha inanellato una serie di incontri per presentare il lavoro svolto in questi anni raccolto nel volume
La Biodiversità viticola, i custodi, i vitigni i vini.
Tra questi di grande impatto è stato quello alla Biblioteca Civica di Thiene, invitati da Marta De Toni presidente dell’associazione culturale Oltreconfine, con il titolo “ Thiene terra di biodiversità”.
Marta, esperta conoscitrice del mondo del vino, ha aderito infatti da subito con entusiasmo al progetto di Graspo. Nell’introduzione il sindaco di Thiene, Gianantonio Michelusi, ha fatto convintamente sue le motivazioni che muovono Graspo, impegnandosi nel favorire e promuovere questo format, che fa della biodiversità viticola “perduta” il suo focus principale.
La presidentessa di Oltreconfine, in una sala gremita di produttori, attenti e appassionati,  ha introdotto la serata lasciandoci poi la parola per la presentazione del libro.
Abbiamo volutamente, in questa circostanza, puntato sui vitigni che fanno riferimento al territorio della Lessinia e di territori similari.

Vernanzina

15 vitigni rari partendo dalla Vernanzina o Vernazola, una varietà bianca figlia della Durella e della Brambana, dalla grande adattabilità che ha trovato il suo habitat sia in quota che in pianura, come nella spettacolare piantata maritata ai salici custodita da Gianmarco Guarise ad Urbana.
La Marzemina bianca, più nota nella zona di Breganze come Champagna, è ideale, data la sua freschezza acida, per un frizzante fermentato in bottiglia.

Marzemina Bianca

Liseret o Gouas Blanc o Weisser Heunich sono i tre nomi con cui nei diversi territori è identificato un vitigno un tempo estremamente diffuso in Europa tanto che conta più di 200 sinonimi. Questa prolifica e storica varietà è il genitore dello Chardonnay e di 80 altri vitigni più importanti tuttora in coltivazione. La sua caratteristica saliente è data dalla sua dotazione acida che lo colloca in primo piano fra i vitigni che possono trarre vantaggio dai cambiamenti climatici.
Dopo il Liseret due bianchi a DNA non presente nei catalogni viticoli internazionali e nazionali, due autentiche sorprese, che abbiamo nominato come Ottavia e Saccola Bianca due vini impressionanti di inusuale freschezza acida, figli ambedue della Lessinia: veronese l’Ottavia, vicentina la Saccola bianca.

Rossara

A seguire due vini rosa la Rossara e la Rossetta di Montagna ambedue vitigni della fascia alpina e delle vallate Veneto-Trentine, la prima più austera e potente, più elegante e sfiziosa la seconda dall’aroma fine ed elegante, entrambi dal gusto fresco e netto.
Torniamo poi in quota e precisamente in contrada Durlo, comune di Crespadoro dove la Rossa Durlo viene coltivata da tempo immemore e il vino prodotto ha una tonalità accesa, con una buona forza acida ed un tannino spiccatamente vivace.
Il Groppello di Breganze è una varietà vicentina magistralmente interpretata da Innocente Dalla Valle di Cà Biasi.

Recantina

Il Gruajo e la Recantina sono parte della storia di due agricoltori visionari che contro tutto e tutti hanno mantenuta accesa la ricchezza enologica di queste due varietà.
Firmino Miotti ha conservato e propagato il Gruajo fino a farlo diventare una varietà affermata nel panorama enologico di Breganze, mentre Lino Fornet detto Pat, dell’azienda Pat del Colmel nell’Asolano ha voluto con tutte le sue forze salvare la Recantina diventata un vero e proprio vino cult nella sua produzione. Lunga vita alla vite, un motto che si adatta al Roter Hoertling, un rosso prodotto da un’unica monumentale vite di bel 422 anni di età che troneggia in piazza a Margreid in Alto Adige. Graspo, grazie alla collaborazione del proprietario Robert Cassar, lo ha vinificato. Ne è risultato un rosso che impressiona per piacevolezza ed eleganza.

Cavrara

La Cavrara o Bassanese dal Picciol rosso è a tutti gli effetti una varietà vicentino-padovana e porta con se grandi doti di espressività e piacevolezza.
Da due viti ultracentenarie, in contrada Bovi, abbiamo poi recuperato un’uva rossa che in tutta la Lessinia è chiamata Pontedara, da sempre considerata la varietà più performante in qualità della Lessinia. Deve la sua presenza, alla storia d’amore tra Cristiano Bovi e la sua Angela che con il matrimonio, ha portato in dote le gemme di questa varietà estremamente versatile ed eclettica.
La Saccola Nera è l’uva dell’inizio dell’esperienza di GRASPO, siamo in contrada Parisi dove da sempre la famiglia Anselmi ha prodotto vino. Ora Marino aiutato dal figlio Dario, conserva ancora con caparbietà da uomo di montagna un piccolo archeo vigneto, residuo di una coltivazione un tempo più vasta e differenziata.

Il viaggio continua…
Foto di Gianmarco Guarise
graspo@carlozucchetti.it

Grazie a Francesco Turri e a www.egnews.it per averci dato la possibilità di ri/pubblicare i loro articoli

Le foto dei grappoli sono tratte da:

Catalogo nazionale delle varietà di vite del Ministero dell’agricoltura delle sovranità alimentare e delle foreste

 

 

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