Un gruppo di giovani chef creativi insieme ai nutrizionisti del Gruppo Ospedaliero San Donato per dire basta ai precotti scaldati al microonde in clinica: l’inedita fusione tra alta cucina e salute, tenendo sotto controllo le calorie, si realizzerà presso la casa di cura La Madonnina, nel centro di Milano, dove ha aperto i battenti il primo Eat Restaurant. Da sottolineare che il ristorante è aperto a tutti, non solo ai frequentatori della clinica. L’iniziativa è di Paolo Rotelli, presidente del Gruppo Ospedaliero San Donato, e di Gilda Gastaldi, fondatrice del progetto Eat per l’alimentazione sostenibile che dal 2009 fa entrare l’educazione alimentare nelle scuole. Per realizzare l’idea, alla squadra si è aggiunto Andrea Sarri, presidente ad interim dei Jeunes Restaurateurs d’Europe (Jre).
In cucina, ogni mese, si avvicenderanno 11 chef dell’associazione Jre, proponendo menù a base di ingredienti naturali e stagionali trattati con sistemi di cottura rispettosi delle materie prime e dei sapori, secondo ricette regionali ma rivisitate in versione più light. Accanto ai piatti da gourmet troveranno posto le “proposte salute”, vale a dire piatti sani preparati come a casa, senza una forte lavorazione e con un monte calorie più contenuto. Se finora a La Madonnina si mangiavano pasti precotti e sottovuoto scaldati al microonde, d’ora in avanti le preparazioni avverranno tutte in loco, cucinate all’istante.
A fare da cornice le linee guida dei nutrizionisti di Eat alimentazione sostenibile. Un passo avanti su una strada che ha portato i capisaldi della prevenzione a colpi di forchetta nelle mense di tutti i 18 ospedali del Gruppo San Donato, e i “distributori della salute” (con snack, bevande salutari e prodotti a chilometro zero) in diverse aziende e scuole in Lombardia e in Italia.




