Giulitta Zamperini è la nuova presidentessa del Consorzio del Vino Orcia

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Per i prossimi tre anni il Consorzio del Vino Orcia sarà guidato da una giovane donna, Giulitta Zamperini, già vicepresidentessa negli ultimi due mandati.
Nata nel 1990 a Siena ma cresciuta a San Quirico d’Orcia, dopo il diploma di perito chimico ha iniziato a lavorare nell’azienda vitivinicola Poggio Grande, fondata dal padre Luca nel 1999. Nel 2011 è stata tra i fondatori della delegazione Onav Siena, di cui tutt’oggi fa parte.
«Al termine del mio secondo mandato come vicepresidentessa, grazie al sostegno dimostratomi dagli altri consiglieri e all’opportunità di crescita che mi è stata data nell’affiancare una presidentessa come Donatella Cinelli Colombini, ho deciso, seppur con un po’ di timore, di rendermi disponibile a questo passaggio di testimone – dice la neo presidentessa Giulitta Zamperini – ottenendo questo incarico che assumo per portare avanti insieme al Consiglio gli importanti obiettivi per la crescita della Denominazione e contando sulla continuità dell’ottimo lavoro svolto sino a oggi dal precedente percorso».
Accanto a lei come vicepresidenti ci saranno l’ex presidentessa del Consorzio, Donatella Cinelli Colombini, e Roberto Terzuoli, confermato nel ruolo.
Il Consiglio di Amministrazione è poi composto da Elena Salviucci, Giovanna Santi, Gabriella Giannetti, Antonio Rovito, Pasquale Forte, Luca Mastrojanni, Giuseppe Basta, Angelo Capitoni. Confermato Andrea Giorgi nel ruolo di Segretario del Consorzio di tutela.
Tra i principali obiettivi illustrati dalla nuova presidentessa del Consorzio, quello della salvaguardia del paesaggio agricolo della Val d’Orcia, preziosa risorsa non solo per il patrimonio culturale e paesaggistico, ma anche economico, accogliendo ogni anno in media circa 1,4 milioni di turisti ed un milione di escursionisti. Il 65% delle aziende vitivinicole dell’Orcia D.O.C. è impegnata anche nell’ospitalità con un agriturismo o un servizio di ristorazione.
«Siamo stati i primi a coniare il termine “Il vino più bello del mondo” e da questo punto di vista siamo stati dei visionari che hanno però saputo cogliere l’evoluzione di un territorio che negli ultimi trent’anni si è imposto agli occhi del mondo come esempio di Buongoverno e meta sempre più ambita dai turisti – prosegue Giulitta Zamperini – occorrerà, quindi rafforzare e consolidare il rapporto tra vino, paesaggio ed enoturismo perchè essere parte di una D.O.C. che si estende all’interno di un sito Unesco è un onore, quanto un onere. Dovremo attivare azioni per intercettare i nuovi consumer partendo dal potenziamento della sinergia tra cantine, strutture ricettive, produttori e, naturalmente, il Consorzio. Il tutto attraverso un’attenta programmazione delle attività pianificate nel tempo».
Il nuovo Consiglio ha annunciato, inoltre, un maggiore flusso informativo tra i consorziati, affinché essi abbiano un ruolo più attivo nelle iniziative in programma, ed una campagna di dialogo diretto con le aziende non ancora associate.
Inoltre, si punta a concludere il progetto dell’inserimento di “Toscana” nell’etichetta della D.O.C., per potenziare la riconoscibilità nei mercati esteri. Obiettivo più a lungo termine è invece il passaggio da D.O.C. a D.O.C.G.


info@consorziovinoorcia.it

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