Nel 2016 il Friuli-Venezia Giulia ha ottenuto 9,9 milioni di euro attraverso l’OCM Vino, la normativa dell’Unione Europea che regolamenta il settore vitivinicolo e consente l’assegnazione di contributi a fondo perduto per la promozione del vino all’estero, gli investimenti in cantina e la riconversione e ristrutturazione dei vigneti.
“Il meccanismo di finanziamento europeo – afferma l’assessore alle risorse agricole e forestali del Friuli-Venezia Giulia, Cristiano Shaurli – prevede che il Ministero delle Politiche agricole adotti annualmente il piano di riparto fra le Regioni e che le Regioni stesse impieghino i fondi entro l’anno di assegnazione. Per garantire che le risorse vengano effettivamente utilizzate il Ministero rimodula le assegnazioni nel corso dell’anno, premiando le Regioni che hanno maggiore capacita’ di spesa. Questa procedura ci ha consentito di ottenere 1,4 milioni di euro in piu’ rispetto alla dotazione iniziale, valorizzando il lavoro e la tempestivita’ con cui gli uffici hanno curato le istruttorie, i procedimenti contributivi e i collaudi“.
Grazie ai fondi ottenuti sono stati finanziati 9 progetti di promozione all’esterno dell’Unione Europea, per oltre 3,3 milioni di euro. Inoltre la Regione ha erogato a 88 aziende in totale 487 mila euro per l’acquisto di barrique, tonneau e grandi botti dedicati alla conservazione e all’affinamento dei vini e ha autorizzato il potenziamento del vigneto regionale per 6,2 milioni di euro. “Si tratta di investimenti strategici sia per i produttori, sia per l’economia regionale – sottolinea ancora l’assessore Shaurli – dal momento che l’export vitivinicolo vale oltre 100 milioni di euro“.




