Il bando aggiorna le modalità di accesso ai contributi per i programmi di ricerca e sperimentazione nel settore dell’agricoltura biologica e biodinamica e per la stipula di accordi di collaborazione a valere sul Fondo alla luce del mutato quadro europeo e nazionale in materia di agricoltura bio.
Il precedente decreto direttoriale n. 84318 del 14 novembre 2014 è abrogato.
In base al decreto Mipaaf del 1° giugno 2021, il Fondo può sostenere programmi di ricerca in agricoltura biologica attraverso l’affidamento di contributi mediante procedura ad evidenza pubblica, quindi mediante la pubblicazione di un bando per la presentazione di proposte progettuali al Ministero. Le altre due modalità di intervento sono l’affidamento diretto di contributi ad enti di diritto pubblico vigilati dal Mipaaf, relativamente agli ambiti di ricerca che rientrano nella sfera delle rispettive competenze istituzionali e se adeguatamente motivato, oppure gli accordi di collaborazione fra pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti di diritto pubblico vigilati dal Ministero, per lo svolgimento di attività di interesse comune.
Sono ammessi a contributo e/o al rimborso delle spese sostenute i progetti di ricerca nel settore dell’agricoltura biologica riguardanti i seguenti ambiti:
• ricerca e sperimentazione di interesse pubblico, anche con riferimento alla dimensione economica del settore biologico e delle connesse attività di rilevazione, elaborazione e divulgazione dei dati e delle informazioni;
• progetti volti ad introdurre sistemi innovativi e di semplificazione per migliorare le funzionalità del sistema, anche con riferimento a banche dati e strumenti informatici per il miglioramento del sistema di controllo;
• progetti volti a cofinanziare programmi di ricerca definiti nell’ambito di iniziative internazionali cui partecipa il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali;
• progetti ritenuti di interesse del settore dell’agricoltura biologica nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico compartecipato in agricoltura biologica, dei Comitati rappresentativi degli Stati membri istituiti presso la Commissione europea, o in altri tavoli o gruppi di lavoro di rilevanza nazionale ed internazionale.
Le proposte sono valutate sulla base di criteri quali la chiarezza degli obiettivi, la qualità scientifica del progetto e il grado di innovazione, la trasferibilità e le ricadute applicative dei risultati attesi, ma anche sulla base della competenza ed esperienza tecnico-scientifica in ricerche applicate in agricoltura biologica del proponente del progetto e/o delle unità operative coinvolte.
Il contributo è erogato nella percentuale massima del 99% della spesa ammessa a finanziamento. Nel caso di accordi di collaborazione fra pubbliche amministrazioni il Ministero può assumere per intero l’onere economico della spesa ammessa a rimborso.
I costi ammissibili e le modalità di rendicontazione sono indicati nell’allegato al decreto.
Clicca qui per consultare il decreto del 1° giugno 2021 nella Gazzetta ufficiale del 21 settembre 2021:




