La nota azienda toscana Frescobaldi promuove un nuovo progetto sociale che coinvolge i detenuti del penitenziario fiorentino di Sollicciano. Dopo il vino prodotto nel carcere di Gorgona, arriva ora l’olio degli uliveti all’interno della casa circondariale di Firenze. Grazie a questa iniziativa i detenuti possono fare un’esperienza concreta nel campo dell’agricoltura, sotto la supervisione degli agronomi e degli enologi aziendali, al fine di imparare un mestiere e percorrere la strada del reinserimento sociale.
“Olio degli Incontri”, questo il nome del prodotto, derivato dal giardino all’interno di Sollicciano progettato da Giovanni Michelucci come luogo d’incontro tra i reclusi e le loro famiglie. Le bottiglie di olio (da 250 ml) prodotte in questo primo anno sono state 300: una parte è rimasta a disposizione del penitenziario, mentre un centinaio è stato donato a personalità e istituzioni, tra cui Papa Francesco, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del consiglio Matteo Renzi. Le restanti si potranno acquistare contattando direttamente la Frescobaldi a fronte di un contributo di 19 euro.
Per realizzare il progetto con Sollicciano, Frescobaldi ha messo a disposizione propri agronomi con i quali hanno lavorato i detenuti, impegnati nella cura delle piante e nella raccolta delle olive, poi frante al Castello di Nipozzano, a pochi chilometri da Firenze, dove è stato quindi imbottigliato, corredandolo di una speciale etichetta ideata dallo studio Doni & Associati. Lo sviluppo del progetto è quello di supportare il carcere anche nel miglioramento ambientale, trapiantando gli olivi piu’ giovani in zone maggiormente votate, sempre interne al penitenziario.




