Festival Cerealia, dal 9 al 12 giugno a Roma la sesta edizione

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Si terrà a Roma dal 9 al 12 giugno 2016 la sesta edizione del festival Cerealia, promosso dall’associazione culturale M.Th.I., dall’Archeoclub d’Italia sede di Roma e dall’associazione Aisu verso Itaca, in collaborazione con l’Ambasciata, i Consolati e le comunità in Italia del Regno del Marocco. Cerealia cerca ogni anno di portare il suo contributo all’interscambio culturale nel Mediterraneo a vari livelli, affrontando tematiche quali l’alimentazione, l’ambiente, l’economia, la dimensione sociale, in particolare nel variegato contesto passato e attuale che caratterizza il mondo dei cereali.

L’edizione 2016, dedicata al Regno del Marocco, ha come tema I cereali: da cibo dei popoli a condivisione della tavola. Il pane sarà uno dei fili conduttori del festival, partendo da Pompei il 28 maggio con il pane dell’antica Roma, per arrivare a Roma al Pane della Misericordia, proposto dai fornai romani in occasione del Giubileo. Si racconterà e celebrerà questo alimento, centrale sulla mensa di tutti i popoli, nella sua dimensione sociale ed antropologica. Un seminario, in programma al Museo Orto Botanico di Roma, affronterà l’ecosistema agricolo – con particolare riferimento al frumento – e il futuro dell’agricoltura e della produzione di cibo in un’ottica di sostenibilità verso la sfida del 2050.

Con una superficie di 225 milioni di ettari, il frumento tenero è il cereale più coltivato al mondo, per la sua facilità di stoccaggio e adattabilità climatica. Ma anche il frumento, come tutte le altre culture, deve affrontare le sfide del futuro che sono date da: inaridimento e desertificazione, riduzione della disponibilità d’acqua dolce, aumento dell’urbanizzazione, crescita della popolazione, inquinamento e perdita di fertilità dei suoli, cambiamenti climatici, perdita di materia prima nella catena di produzione-stoccaggio-distribuzione. L’incontro si svolgerà con i coordinamento scientifico della FIDAF. Si parlerà anche di nuova ruralità e del ruolo dell’agricoltura quale strumento per rigenerare le comunità; dell’importanza di quest’ultime per la difesa del territorio e del paesaggio. Saranno così presentati alcuni casi nel Lazio di agricoltura sociale e di economia di comunità, come il progetto Agricoltura eroica di Res Ciociaria.

Particolarità di questa edizione la visita ai campi sperimentali di frumento. Infatti, grazie alla collaborazione con l’Università della Tuscia, l’Università degli Studi di Perugia e il Centro Appenninico del Terminillo “Carlo Jucci”, sarà possibile visitare i campi sperimentali della Stazione di Base di Rieti, in cui sono in corso di coltivazione le prove di confronto varietale della rete nazionale: frumento tenero, frumento duro, avena; oltre a coltivazioni di alcune varietà antiche di frumento e di “Senatore Cappelli”. Il programma del festival sarà ricco ed articolato e, nella sua dedica al Marocco, offrirà la possibilità di conoscere i diversi aspetti e le anime culturali di questo grande paese, in bilico tra tradizione e innovazione, sperimentandone odori e sapori. Confermando poi la sua struttura di festival diffuso, si articolerà con iniziative proposte in diversi luoghi a Roma e coinvolgerà altri comuni del Lazio, Calabria, Campania, Toscana, Umbria, Veneto e Lombardia.

Diversi i partner tecnici ed organizzativi e le istituzioni patrocinanti che hanno già aderito e che sono state invitate a partecipare. Il programma sarà online da maggio su: www.cerealialudi.org.

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