Federalimentare: contro la fame serve l’impegno dell’industria privata

fame_nel_mondo

L’industria alimentare privata può e deve fare molto per dare il suo contributo alla sfida mondiale contro la fame e la malnutrizione“. Lo ha dichiarato il presidente Federalimentare, Luigi Scordamaglia, intervenendo alla conferenza internazionale Social business for 0 hunger organizzata dalla Fao e svoltasi a Roma il 10 maggio 2016.

Si tratta – spiega Scordamaglia – di una sfida eccezionale che però può essere vinta solo capendo che è possibile far coincidere la scelta etica con quella economica. Come industria possiamo fare molto, in primo luogo aumentando la produzione mondiale di cibo del 70% per coprire il fabbisogno di 9 miliardi di persone entro il 2050“.

Un esempio su tutti: oggi occorrerebbe che l’industria privata investisse ancora di più nel rilancio della produzione agricola e della trasformazione in molti paesi emergenti per cogliere con un meccanismo win win le enormi opportunità esistenti. E questo va fatto evitando lo sfruttamento intensivo del pianeta ma investendo in innovazione: già oggi solo in Italia l’8% del fatturato è allocato in  sviluppo e ricerca. Un altro passo fondamentale deve essere la riduzione degli sprechi.

Ti piace questo articolo?

Condividilo su Facebook
Condividilo su Twitter
Condividilo su Linkdin
Condividilo su Whatsapp


Spazio disponibile

Per la tua pubblicità in questo spazio contatta advertising@carlozucchetti.it

Ultimi articoli


Spazio disponibile

Per la tua pubblicità in questo spazio contatta advertising@carlozucchetti.it

Iscriviti alla Newsletter di Carlo Zucchetti