Se le fiere e le manifestazioni del vino sono occasioni straordinarie per mettere in diretto collegamento persone, vitigni e territori, quella di Elisa e Marco, incontrati in occasione della recente Slow Wine è stata per noi di G.R.A.S.P.O. una delle storie più interessanti e che meritava di essere approfondita.

Siamo nello stand della Sardegna dall’azienda Marco Demuru che conosciamo come vignaiolo eroico del Mandrolisai, una denominazione dove sono le storiche viti di Muristellu (o Bovale sardo), di Cannonau, di Monica e di Pascale coltivate ad alberello, ne definiscono l’identità, la bellezza e l’unicità.
Ma al suo posto, con sorpresa, troviamo una sorridente e motivata Elisa Gozzi nata a Cento, diplomata WSET e reduce da esperienze nel mondo del vino maturate soprattutto in California.

“L’edizione 2025 di Slow Wine è stata la mia prima fiera del vino, sembra quasi scusarsi Elisa, e sono profondamente grata alla cantina Demuru per avermi accolta e avermi dato l’opportunità di fare questa esperienza. La mia passione per il vino nasce in Italia, ma il mio percorso professionale nel settore è iniziato all’estero, nel 2022, quando ho trascorso un anno lavorando in una cantina nella Napa Valley. Durante quel periodo, ho imparato moltissimo sulla vinificazione e sul territorio, comprendendo quanto sia fondamentale preservare e valorizzare questi patrimoni. Al mio ritorno in Italia, ho avuto il piacere di entrare in contatto con Marco Demuru. Marco mi ha accolta con grande entusiasmo, continua Elisa, e mi ha subito trasmesso la sua passione per la storia vitivinicola di Meana Sardo. La passione è, infatti, la chiave del suo approccio al lavoro. Questo spirito si riflette nel suo impegno quotidiano nella cura dei suoi preziosi vigneti. I vigneti Demuru sono speciali, infatti, perché sono definiti “vigneti eroici” per la loro posizione a 700 metri di altitudine, una scelta che rende difficile la coltivazione ma che contribuisce a un prodotto unico”.
Fa quasi finta di non ascoltare Marco Demuru che intanto è tornato allo stand preoccupato dalla piccola ressa causata da G.R.A.S.P.O.

“Si faccio vini a Meana Sardo, spiega Marco, un piccolo centro rurale al limite sud-occidentale della provincia di Nuoro, tra la regione storica del Mandrolisai e quella della Barbagia di Belvì. Meana deve questo nome, di origine latina, alla sua posizione mediana sulla via romana che congiungeva Cagliari ad Olbia”.
Marco Demuru è un produttore storico di questa terra, è stato per anni sindaco del paese e protagonista dell’inserimento di questo suggestivo sito nel Registro Nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico.
Un territorio che è rimasto eccezionalmente integro nel corso dei secoli, valorizzato da un paesaggio che è sostanzialmente rimasto invariato e con un bassissimo livello di antropizzazione.
“Al tempo stesso continua Marco lo spopolamento anche da noi rappresenta il principale fattore di vulnerabilità unitamente alla pressante richiesta di convertire lo storico sistema di allevamento ad alberello verso forme più facili da coltivare e più produttive. L’elevata altimetria e l’origine dei suoli condizionano la vegetazione che vede prevalere la quercia di Sardegna e il leccio favoriti dai suoli metamorfici a fronte dei sughereti dei vicini suoli granitici”.
Se l’agricoltura eroica, comprende un insieme di tecniche virtuose per la coltivazione della vite in condizioni particolarmente difficoltose o su terreni di difficile gestione per altitudine, clima e morfologia, l’elemento chiave sta nel viticoltore, nell’impegno profuso per preservare il proprio appezzamento di terreno con operazioni che richiedono una costanza e una fatica tali, che fino ad oggi non consentono di ricevere una remunerazione adeguata.
Demuru produce cinque etichette che rappresentano un’autentica espressione del territorio sardo:
Vermentino di Sardegna D.O.C. Lughès , Mandrolisai D.O.C. Rosato Roseu, Cannonau di Sardegna D.O.C. Crekòs, Mandrolisai D.O.C. Trese e infine Bovale I.G.T. Isola dei Nuraghi Corazosu, il cui nome rimanda ancora una volta alla tenacia della terra e della cantina Demuru.
Una esperienza di degustazione molto intrigante parlando dei tanti vitigni perduti della Sardegna e di come trasmettere ai giovani le tradizioni di quelle tecniche agricole necessarie per il mantenimento della cura del territorio in zone così impervie.
Salutiamo Marco con la promessa di ritrovarci nella sua nuova cantina a Meana Sardo mentre salutiamo Elisa in partenza per una nuova esperienza professionale questa volta in Canada.
Cantina Demuru Marco
Via Leonardo da Vinci, 17
08030 Meana Sardo (NU)
329 754 9141
info@cantinademuru.it
www.cantinademuru.it
Il viaggio continua…
Foto di Gianmarco Guarise
graspo@carlozucchetti.it
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