Nuovi dazi in vista per una lista di prodotti europei, che per l’Italia riguarda un valore dell’export di 3 miliardi, tra cui vino, olio e pasta made in Italy. E’ quanto afferma Coldiretti dopo la scadenza dell’ultimatum del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in riferimento alla conclusione il 26 luglio della procedura di consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio (Ustr) sulla nuova lista allargata sui prodotti Ue da colpire a seguito della disputa sugli aiuti al settore aereonautico. Un contenzioso che per l’Italia riguarda i 2/3delle spedizioni agroalimentari totali. Preoccupazione ma anche proposte concrete da parte del Presidente di Coldiretti Ettore Prandini, che sottolinea l’importanza di difendere un settore strategico per tutta l’Unione Europa che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agricolo; “Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti che rischiano di compromettere la ripresa dell’economia mondiale duramente colpita dall’emergenza coronavirus”. Per comprendere l’importanza del settore basta leggere i dati: l’export del Made in Italy agroalimentare in Usa nel 2019, ricorda la Coldiretti, è stato di 4,7 miliardi, con un aumento del 10% nel primo quadrimestre del 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. Il vino, con un valore delle esportazioni di oltre 1,5 miliardi di euro, è il prodotto più venduto negli States, , mentre le esportazioni di olio di oliva sono state pari a 420 milioni, ma a rischio è anche la pasta con 349milioni di valore delle esportazioni.




