Confermato Sandro Gini alla guida del Consorzio Tutela Soave

Sandro Gini ricoprirà il ruolo di presidente del Consorzio per il nuovo mandato, affiancato da Massimino Stizzoli e Matteo Inama come vicepresidenti.
Soave Evi

Il nuovo consiglio del Consorzio Tutela Soave ha eletto all’unanimità Sandro Gini come presidente, per il mandato 2021/2023. Sandro Gini, enologo e titolare dell’azienda “Gini Sandro e Claudio”, riconferma la sua posizione alla guida del Consorzio, che aveva ricoperto anche per il precedente mandato 2018/2020. Ad affiancarlo sul ponte di comando del Consorzio, sono stati scelti Massimino Stizzoli e Matteo Inama per la vicepresidenza, mentre alla guida del collegio sindacale vi sarà Mauro Pernigotto con il supporto di Paolo Domenico Chignola e Alberto Bellieni. Il nuovo consiglio si era insediato nel mese di giugno ed è composto da Cristian Ridolfi, Claudio Tamellini, Emanuele Vicentini, Fernando Viviani, Giovanni Verzini, Gaetano Tobin, Giovanni Nordera, Laura Rizzotto, Massimino Stizzoli, Massimo Meneghello Canoso, Matteo Inama, Paolo Fiorini, Roberto Soriolo, Wolfgang Raifer.

Obiettivo cardine della nuova presidenza sarà quello di rinnovare fortemente la denominazione, a partire dalle vigne e dalle unità geografiche. La sostenibilità, le produzioni biologiche e l’ottica green sono al centro dei nuovi progetti del consorzio, e sono punti fondamentali condivisi dall’intero comprensorio. Un altro tema su cui lavorare sarà quello della preservazione del paesaggio del Soave, riconosciuto dalla FAO. Tutelare gli elementi caratterizzanti del paesaggio, come la pergola veronese o il muretto a secco, ponendo il consorzio come parte attiva per stimolarne sorveglianza, manutenzione e interventi sulle criticità, insieme alle amministrazioni comunali, sarà di fondamentale importanza per portare a una crescita dell’enoturismo nella zona della denominazione.

«Riprendo il mio mandato consapevole che il mondo è profondamente cambiato – commenta Sandro Gini, presidente del Consorzio – nel futuro ci sarà bisogno di azioni responsabili, mirate e soprattutto efficaci nei confronti dei soci della denominazione. Auspico tra i soci unione e condivisione degli obiettivi comuni che devono essere quelli di aumentare il valore dell’imbottigliato della denominazione, una maggiore attenzione all’ambiente e alle pratiche sostenibili, e soprattutto dialogo con le istituzioni. Sono obiettivi ambiziosi che richiedono l’impegno e anche la passione di ogni produttore

 del Soave.»

 

 

 

www.ilsoave.com

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