Si è conclusa il 10 marzo 2023 al Domaine de Manse, alle porte di Montpellier, la terza Sessione del Concours Mondial de Bruxelles dedicata ai Vini Rosé.
Circa 50 degustatori, tra cui giornalisti, enologi, buyer e formatori di 20 nazionalità diverse, sono giunti nel cuore del Pays d’Oc ed hanno assaggiato e valutato alla cieca circa 1.200 vini rosé partecipando a conferenze, degustazioni, visite e incontri con gli operatori del settore.
La location scelta dagli organizzatori non è casuale: infatti, la denominazione Pays d’Oc IGP rappresenta il 28% della produzione totale di vino rosé in Francia aggiudicandosi il titolo di leader della categoria con una media di produzione tra gli 1,6 e 1,7 milioni di ettolitri di rosé, con un potenziale di circa 215 milioni di bottiglie.
Jacques Gravegeal, Presidente del Syndicat des producteurs de vins de Pays d’Oc IGP spiega: “Il principale punto di forza della denominazione è la varietà dell’offerta e la gamma chiaramente distinguibile di varietà di uve che offre ai consumatori. La diversità di territori, climi, aziende, filosofie, know-how ed espressioni aromatiche dei diversi vitigni offre un numero infinito di combinazioni: Grenache Noir, Cinsault, Syrah, Merlot, Grenache Gris, Pinot Noir, Cabernet-Franc, Cabernet-Sauvignon.”
In questa edizione hanno prevalso nei calici dei giudici i vini rosé della regione ospitante, con quasi il 15% dei vini presenti provenienti dal Languedoc Roussillon, la maggior parte etichettati Pays d’Oc IGP. Anche la Provenza è stata ben rappresentata, con quasi il 10% delle iscrizioni.
A livello internazionale, le regioni italiane Puglia e Abruzzo, l’Alentejo portoghese e la Castiglia-Y-Leon spagnola sono state le più rappresentate.
La premiazione si terrà in occasione di ProWein lunedì 20 marzo 2023 alle 11:00, mentre sarà possibile consultare i risultati direttamente sul sito del Concours Mondial de Bruxelles.
Il Concorso
Il Concours Mondial de Bruxelles è una competizione enologica internazionale con oltre 10.000 vini presentati da produttori e degustati alla cieca da una giuria di professionisti del settore, con l’obiettivo far emergere vini di qualità, togliendo ogni pregiudizio legato all’etichetta o alla denominazione.




