Chiusa la 32ª edizione del Merano WineFestival

6.500 presenze nelle cinque giornate
600 espositori
1.500 vini in degustazione
350 etichette nella The Winehunter Area
La 33 a edizione si terrà dall’8 al 12 novembre 2024
Copertina Merano

 

La rassegna dedicata alle eccellenze wine & food selezionate da The WineHunter Helmuth Köcher, andata in scena dal 3 al 7 novembre, si è conclusa con un messaggio chiaro dell’ideatore alle nuove generazioni: «Quando si parla della Terra che ci ospita, compito dell’ospite è quello di rispettare l’oste capace di mettergli a disposizione così tanta ricchezza e così tanta varietà».
L’edizione 2023 ha registrato 6.500 presenze totali nelle cinque giornate, più di 600 espositori presenti tra Wine, Food – Spirits – Beer, 1.500 vini in degustazione, 350 etichette nella The Winehunter Area, 35 le bottiglie sciabolate, 1.750 WineHunter Awards, oltre 50 eventi tra i quali 26 Masterclass, 6 talk al Summit “Respiro e Grido della Terra”, 2 presentazioni di libri, oltre a 19 chef ospiti e 2500 piatti preparati in shoowcooking e special dinner e 120 buyer arrivati dall’estero.
Rilevante la presenza dei media con 300 giornalisti accreditati fra cui Mediaset e Rai, la diretta tutti i giorni di RaiNews24 e la TV austriaca ORF ed alcuni media partner ufficiali come Radio Monte Carlo e wine influencer. Grande risonanza per i canali i social con oltre 650.000 account raggiunti nelle cinque giornate della manifestazione e 200.000 accessi al sito web. Un’edizione festeggiata anche con la sciabolata di 32 Magnum sulla passerella Lenoir alla quale hanno partecipato istituzioni, partner della manifestazione e giornalisti.
Merano WineFestival è stata caratterizzato da tanti eventi: i dibattiti, condotti da Andrea Radic, nella cornice dei Summit “Respiro e Grido della Terra” passando per i vari workshop con la partecipazione di importanti stakeholders i quali da anni scelgono il salotto di Merano per ragionare su quale sarà il futuro della viticoltura in un contesto geopolitico e ambientale in rapida evoluzione.
La manifestazione è stata, inoltre, occasione perfetta per l’assegnazione di importanti riconoscimenti nel settore enogastronomico come i The WineHunter Award Platinum, il Premio Nel Segno di Zierock assegnato a Silvano Clementi, il Premio Godio conferito a Martino Longo e il concorso Emergente Sala che ha nominato i quattro finalisti che parteciperanno alla fase conclusiva.
La sezione “The Festival” è stata dedicata alle menzioni speciali del The WineHunter Helmuth Köcher che quest’anno ha deciso di andare oltre. Accanto alla menzione PLATINUM – per quei prodotti che nel 2023 hanno raggiunto un punteggio superiore a 95/100 – e a NEXT PLATINUM – dove sono racchiuse le promesse del futuro già insignite del The WineHunter Award Gold nelle diverse categorie – il patron del Festival ha voluto presentare anche due nuove menzioni: ICONIC è la menzione speciale attribuita a quei vini che rappresentano un riferimento di eccellenza nazionale ed internazionale per un territorio, sono già stati insigniti del The WineHunter Award Gold, risultano già presenti sul mercato da almeno 25 anni e, infine, vengono prodotti da aziende storiche con almeno 50 anni di attività. UNIQUE, invece, è la menzione che certifica i prodotti già riconosciuti dal The WineHunter Award Gold, considerati unici per tipologia di vinificazione e/o affinamento, così come per vitigno oppure per condizioni pedo-climatiche estreme se non eroiche.
La 32a edizione del Merano WineFestival è stata caratterizzata dalla rassegna bio&dynamica (160 produttori e più di 300 etichette) con i vini biologici, biodinamici, naturali, orange, PIWI, dalla Masterclass firmata dall’enologo Luca D’Attoma a tema la territorialità. Quindi, dal Mercato della Terra, a cura di Slow Food Alto Adige, dal “Freedom Blend 2014”, ovvero un grande vino della Pace dal valore simbolico perché prodotto con vitigni provenienti dall’Ucraina, dalla Moldavia e Georgia. Da ricordare i due eventi nel Castello Principesco dove è stata proposta una verticale 2006, 2016 e 2019 di Masseto la cui storia è stata raccontata direttamente dal Marchese Lorenzo Frescobaldi e le “Vite parallele del Tignanello e del Sassicaia” nelle annate 1990, 2008 e 2018 presentate da Oscar Farinetti alla presenza della Marchesa Albiera Antinori e della Principessa Priscilla Incisa della Rocchetta.

Fra i vini assaggiati mi hanno particolarmente colpito:

Spumanti
Franciacorta Satèn Millesimato Metodo Classico Brut DOCG 2019 Mosnel

Bianchi

Alto Adige/Südtirol DOC Beyond the Clouds 2021 Elena Walch
Friuli Isonzo DOC Gris 2015 Lis Neris
Fiano di Avellino DOCG 2022 Exultet Quintodecimo
Passiti ed altro
Malvasia delle Lipari Passito Riserva DOC 2020 Selezione Carlo Hauner Hauner
Vernaccia di Oristano Riserva DOC 1987 Attilio Contini

Rossi

Amarone della Valpolicella DOCG 2016 Carlo Ferragù
Amarone della Valpolicella DOCG 2019 Sant’Urbano Speri Vitivicoltori
Brunello di Montalcino DOCG Madonna delle Grazie 2018 Il Marroneto
Cannonau di Sardegna DOC 2021 Antonella Corda
Chianti Classico DOCG Vigna del Sorbo 2020 Fontodi
Cavaliere IGT Toscana 2020 Michele Satta
Merlot IGT Toscana Redigaffi 2020 Tua Rita

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