Dal 22 al 25 aprile 2016 è in programma a Terni il Bread Fest, l’evento ideato per promuovere il tipico pane della città umbra. Un prodotto forse meno conosciuto di altri, ma di elevata qualità e dalle caratteristiche uniche. Il pane di Terni, infatti, è caratterizzato dall’assenza di sale e dall’inconfondibile forma ellissoidale allungata, con una crosta dorata e croccante, compatta in superficie, che nasconde un interno morbido, dalla mollica porosa e uniforme, di colore bianco avorio e dall’intenso profumo di farina che ben si sposa con le sapide pietanze della cucina umbra e non solo. La maestria con cui i fornai ternani riescono a trasformare la materia prima in un prodotto unico è in alcuni casi trasmessa da generazioni.
Il Bread Fest (www.breadfest.it) propone quattro giorni dedicati alla conoscenza del pane, con laboratori didattici, degustazioni, convegni e una mostra mercato sul pane di Terni da gustare in abbinamento ad altri prodotti di eccellenza. Protagonisti i forni del territorio con i loro prodotti e le loro esperienze. Previsti pacchetti turistici per i visitatori che vorranno andare alla scoperta di natura, storia e tradizioni enogastronomiche locali.
Il pane di Terni è prodotto da 77 forni artigianali e piccolo-industriali del territorio, per una produzione di 190 tonnellate di pane, diffuse non solo in Umbria: con Roma e le vicine province di Viterbo e Rieti, il Lazio risulta essere il primo mercato per il pane di Terni. La maggior parte dei luoghi di vendita consiste in panifici tradizionali (66%), quindi negozi al dettaglio tradizionale e reparti panetteria della grande distribuzione.
E’ al vaglio del Ministero un disciplinare per la regolamentazione, in base tutte le fasi di lavorazione del pane di Terni, dalla coltivazione del grano alla molitura fino alla panificazione, devono essere ubicate soltanto nella zona che comprende, oltre al capoluogo, i territori comunali di Narni, Amelia, San Gemini, Alviano, Guardea, Montecchio, Baschi, Calvi dell’Umbria, Otricoli, Attigliano, Giove, Stroncone, Ferentillo, Polino, Arrone, Montefranco, Lugnano in Teverina, Penna in Teverina, Acquasparta, Montecastrilli e Avigliano Umbro. Il pane di Terni, dunque, in attesa della denominazione di origine protetta (Dop) a che da anni si sta cercando di ottenere, rappresenta sicuramente una delle tipicità più significative della provincia, che necessità tuttavia di una adeguata promozione.
Il pane di Terni si produce esclusivamente con farina di grano tenero, lievito naturale e acqua, senza l’aggiunta di sale. Viene preparato artigianalmente a partire dalla cosiddetta biga, l’impasto predisposto in precedenza, che in genere viene lasciato il giorno prima per il giorno dopo e che, comunque, non può essere fatto meno di tre ore prima dell’impasto vero e proprio, perché possa avere la giusta maturazione. La biga viene, dunque, rimpastata con altra farina e acqua e messa a lievitare da 1 a 3 ore in appositi teli. Il pane così ottenuto, in formato di filetto, file o filoni, viene messo a cuocere, preferibilmente in forni a legna, per almeno mezz’ora a una temperatura tra 210 e 230 gradi.




