Nell’ambito degli eventi per il 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, promosse dall’ambasciata italiana a Tokyo, si è svolta nella capitale nipponica la presentazione in anteprima di Ornellaia 2013 Vendemmia d’Artista della tenuta dell’Ornellaia di Bolgheri di Castagneto Carducci (Livorno).
Fondata nel 1981 dal marchese Lodovico Antinori, la tenuta dell’Ornellaia promuove da dieci anni il progetto Vendemmia d’Artista, per celebrare il carattere esclusivo di ogni nuova annata di Ornellaia grazie al contributo di un artista contemporaneo che firma un’opera d’arte e una serie di etichette in edizione limitata. Quest’anno l’azienda toscana ha incaricato l’artista giapponese Yutaka Sone, che ha creato un’opera in marmo ed etichette esclusive singolarmente firmate. In sette anni Ornellaia ha raccolto circa 1 milione e 200mila euro, destinare tramite Sotheby’s a fondazioni e musei per finanziare progetti artistici.
“L’anteprima di Tokyo – ha dichiarato l’ambasciatore Domenico Giorgi – ha unito due aspetti come arte e vino, espressioni di una tradizione secolare. Nel programma dell’ambasciata quest’anno c’è molta Toscana, da Botticelli a Leonardo e a Michelangelo: credo infatti che, dopo i britannici, i giapponesi siano i più grandi amanti della regione. Ma lo spirito dell’iniziativa è universale, grazie alla premiazione di un grande artista giapponese, Yutaka Sone, che vive negli Stati Uniti oltre che in Giappone“.
“Il mercato giapponese – ha detto all’Ansa il marchese Ferdinando Frescobaldi, presidente di Ornellaia – è il più importante dell’Asia per il vino italiano, ma non cresce piu’ del 2-3% l’anno. Quello che sta crescendo forte è il consumo dei vini di alta gamma, e per noi è un’ottima opportunità. E’ il motivo per cui abbiamo deciso di fare qui questa presentazione. Il concetto di eleganza scelto quest’anno per la Vendemmia d’Artista si sposa molto bene proprio con il Giappone, che ha nell’eleganza una delle principali caratteristiche“.
“A differenza della Cina – aggiunge l’amministratore delegato Giovanni Geddes da Filicaja – dove il 90% del vino consumato è cinese, e in cui l’Italia ha una quota del 6% vino importato, contro il 49% della Francia, in Giappone il consumo di vino italiano è al 20% mentre la Francia al 40%. In Giappone siamo conosciuti come un vino italiano molto buono, ma non abbiamo lo status di icona che l’Italia in tutto il mondo, ed è ciò a cui puntiamo“.




