Agroalimentare Italia, in un anno 64 miliardi valore aggiunto

Analisi di Intesa Sanpaolo.
Copertina_Agroalimentare

Secondo l’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, l’agroalimentare italiano ha generato nel 2021 un valore aggiunto di 64 miliardi in un anno e ha dato occupazione a oltre 1 milione e 400mila addetti, pari al 5,5% del totale degli occupati nel Paese. Il dato del 2021, è frutto dell’analisi a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, alla quale è dedicata la 13esima tappa del road show di “Imprese Vincenti”. Se si considerano anche indotto e margini del settore dei trasporti, distribuzione e ristorazione, il peso sull’intero sistema economico dell’agribusiness è pari al 13%.
Intesa Sanpaolo monitora 51 distretti agro-alimentari con elevata propensione all’export: nel 2021 hanno esportato in valore oltre 22,8 miliardi di euro, il 45% del totale export agro-alimentare italiano, che nei primi 11 mesi del 2022 è cresciuto del 17,3%, a fronte di un incremento dei prezzi sui mercati esteri dell’11,2%.
Gli investimenti in tecnologia 4.0 e digitalizzazione sono considerati cruciali, e il Pnrr ha messo a disposizione -evidenza la ricerca – 6,8 miliardi per rendere più produttiva, digitale e sostenibile la produzione agro-alimentare italiana.
I Distretti del cibo, oggetto dell’analisi di Intesa San Paolo, sono quelli costituiti con la Legge 205 del 27 dicembre 2017 e rappresentano un nuovo modello di sviluppo per l’agroalimentare italiano.
Nascono difatti per offrire a livello nazionale ulteriori opportunità e risorse per la crescita e il rilancio sia delle filiere sia dei territori nel loro complesso.
Si tratta di uno strumento strategico mirato a incoraggiare lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorendo l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale. I Distretti hanno come obiettivo anche la sicurezza alimentare, la diminuzione dell’impatto ambientale delle produzioni e la riduzione dello spreco alimentare. Altro fine fondamentale è la salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari.
La filiera agroalimentare rappresenta uno dei settori chiave dell’economia italiana. Basti pensare che nel 2021 il settore agroalimentare ha generato un valore aggiunto di circa €64 miliardi, il 4% del totale italiano, e ha dato occupazione a oltre 1.400.000 addetti, il 5,5% sul totale occupazione in Italia.

elisabettadetommaso@carlozucchetti.it

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