La città di Piero della Francesca ha ospitato dal 23 al 25 ottobre la seconda edizione di B.E.V.I., la manifestazione promossa dal Comune di Sansepolcro che attraverso il vino racconta la città e l’Alta Valle del Tevere, terra di confine tra Toscana e Umbria.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Fabrizio Innocenti, l’assessora alla cultura Francesca Mercati e Tommaso Inghirami, ideatore della manifestazione.
Due le giornate dedicate al vino, che hanno riunito operatori del settore, produttori e stampa. A condurre le masterclass, pensate per chi desiderava conoscere più da vicino i vini presentati, sono stati Luca Gardini, miglior sommelier d’Italia, d’Europa e del mondo, nonché grande comunicatore e selezionatore delle cantine presenti, e Cristiano Cini, ideatore di Wine TV e presidente di A.I.S. Toscana.
Le masterclass di sabato 24 sono state tre e si sono tenute nell’Auditorium di Santa Chiara, tra architetture e affreschi. La prima è stata una verticale di Podere della Civettaja, con sei diverse annate di Pinot Nero prodotto nel Casentino e la presenza del produttore Vincenzo Tommasi.

La seconda, Sfumature di rosso, ha messo a confronto due dei vitigni più rappresentativi d’Italia, il Sangiovese e il Nebbiolo, con nomi di altissimo livello come Cepparello di Isole e Olena, Biondi Santi, Sandrone e Mascarello. Anche qui abbiamo avuto la fortuna di avere con noi Mauro Mascarello, storico produttore del Barolo D.O.C.G. Monprivato, al quale è stato consegnato anche un riconoscimento.
Il pomeriggio si è concluso con un’altra verticale, stavolta di un grande taglio bordolese: il Guado al Tasso di Antinori, nelle annate 2023, 2021, 2019, 2016, 2013 e 2008.
Domenica 25, dalle 12,00 alle 20,00, il Borgo Palace Hotel ha accolto le cento cantine arrivate da tutta Italia e selezionate da Gardini.
L’appuntamento ha riunito in un unico spazio le etichette coinvolte, offrendo al pubblico un’ulteriore occasione di assaggio e di confronto diretto con i produttori. È stato uno dei momenti più attesi di questa edizione.
Ai banchi non mancavano le realtà del territorio, come Aliotti, Del Gaia, Ombraluce, La Palerna e Tenuta Montione. Accendere i riflettori sulla “Valtiberina del vino”, l’area compresa tra Sansepolcro, San Giustino, Caprese Michelangelo, Anghiari e Pieve Santo Stefano, è infatti uno degli obiettivi dichiarati dagli organizzatori.




