
Domenica 26 aprile 2026, in occasione della Giornata Internazionale dei Vigneti Urbani, l’Orto Botanico di Roma ha ospitato un evento unico che ha unito passione per la natura e cultura enogastronomica.
Per festeggiare i primi otto anni dalla nascita del progetto, esperti e appassionati si sono riuniti per discutere il tema degli orti urbani, una pratica sempre più diffusa nelle città moderne, che promuove la sostenibilità e il riavvicinamento alla terra.

L’incontro ha visto interventi di spicco, tra cui Fabio Attore, direttore dell’Orto Botanico di Roma, Luca Maroni, ideatore del progetto, e Rita Biasi dell’Università degli Studi della Tuscia, che hanno condiviso idee e progetti innovativi per trasformare gli spazi urbani in giardini produttivi. Le loro parole hanno risuonato tra le piante secolari, creando un’atmosfera di condivisione e collaborazione resa possibile anche grazie ai volontari dell’orto che hanno dato un contributo fondamentale alla riuscita del progetto.
Personalmente, ho trovato ispirante l’energia di queste discussioni, che evidenziano quanto sia importante il nostro legame con la natura, anche in contesti metropolitani.
La giornata si è conclusa nel Vigneto Italia con una degustazione dei vini Somma Sapienza nati dai 155 tipi di vite presenti.
Abbiamo potuto assaggiare sia il vino bianco che il rosso.
Questo evento non solo ha celebrato gli orti urbani, ma ha anche rafforzato l’idea che la sostenibilità può essere un’esperienza gustativa, unendo comunità e natura in un abbraccio sempre più necessario. Un’esperienza che, personalmente, mi ha lasciato riflettere sull’importanza di preservare il nostro ambiente e di valorizzare ciò che ci offre.




