Filippo Costa custode a Maser della Recaldina e del Pecolo Scuro

Interprete artigiano della Bianchetta Trevigiana
Filippo Costa

 

Filippo Costa

Ci sono, quasi in ogni territorio, vitigni che sembrano nascondere nel tempo la loro vera identità, vuoi perché hanno importanti somiglianze con altri e quindi possono sfuggire anche ai più preparati ampelografi, o perché storicamente associati per sinonimia ad altre varietà.

Il percorso della Recaldina e del Pecolo Scuro verso una propria riaffermata identità è particolarmente emblematico e ha avuto bisogno di tempo, di attenzione e naturalmente delle analisi molecolari.
Nei lavori di indagine e recupero dei vecchi vitigni condotti dall’ex Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano e da Veneto Agricoltura tra il 1998 e il 2000 sono state infatti individuate, in diversi areali del Veneto, tre diversi biotipi di viti chiamate localmente tutte Recantina, da attente osservazioni sono quindi inizialmente denominate Recantina, Recantina a Pecolo Rosso e Recantina a Pecolo Scuro (Cancellier, 2004; AA.VV., 2005).

Sede Aziendale

L’originale Recantina è stata recuperata a Castelcucco (TV) presso l’azienda Pat del Colmel e con questo nome iscritta al Registro Nazionale con DM 19/09/2007 (GU 253 del 30/10/2007).

Nella vicina zona di Fonte Alto (TV) sono state invece recuperate la Recantina a Pecolo Scuro e la Recantina a Pecolo Rosso, distinguibili dalla Recantina Forner (Cancellier e Giacobbi, 2004; Cancellier e Michelet, 2006; Cancellier et al., 2007).
Si tratta di due vitigni che risultavano marginalmente diffusi in alcuni vecchi vigneti nella provincia di Treviso e nell’areale dei Colli Asolani in particolare in un vecchio vigneto in località Crespignaga di Maser (TV).

da sx Filippo Costa, Gianmarco Guarise e Luigino Bertolazzi

Altri vigneti di piccole dimensioni sono stati costituiti tra il 2008 e il 2012, presso alcune aziende private della provincia di Treviso nell’ambito del programma di recupero risorse genetiche “vecchie varietà di viti per uva da vino del Veneto” promosso dalla Regione Veneto.
Rilievi ampelografici e analisi del DNA effettuati dal C.R.E.A di Conegliano hanno permesso quindi di richiedere l’iscrizione nel 2020 al Registro anche della Recantina a Pecolo Rosso con il nome ufficiale di Recaldina, e della Recantina a Pecolo Scuro con il nome ufficiale di Pecolo Scuro.

Recaldina

Sono ancora pochissimi gli ettari coltivati per questi due originalissimi vitigni veneti, tra i più motivati custodi sicuramente Filippo Costa che non solo li vinifica in purezza ma che sta anche rigenerando i vigneti storici in cui sono stati ritrovati e identificati.
Sono nato nel 1987, racconta Filippo, e non sono figlio d’arte ma già da piccolo manifestavo il mio amore per la natura e l’agricoltura. Decido così di iscrivermi alla Scuola Enologica di Conegliano e successivamente all’Università di Viticoltura ed Enologia e Agraria. Dopo alcune esperienze di lavoro in Italia ed all’estero inizio a produrre un mio vino.
Da alcune micro vinificazioni intuisco il potenziale della Recaldina (bacca nera) e della Bianchetta Trevigiana (bacca bianca), varietà storiche dei Colli Asolani e trovo nel comune di Maser un terroir di rara vocazione, asciutto, lungamente soleggiato e ricco di minerali.
Comincio prendendo in affitto dei terreni con delle vecchie vigne e nel 2020 con l’aiuto della famiglia compro un terreno in collina a Crespignaga di Maser, in un contesto unico, ricco di biodiversità.

Bianchetta Trevigiana

Scelgo con cura gli appezzamenti dove piantare la Recaldina, il Pecolo Scuro e la Bianchetta Trevigiana, facendo piccoli vigneti alternati da bosco, olivi, piante da frutto e stagni.
Credo fermamente che per fare un vino di qualità sia necessario creare un ambiente con un ecosistema variegato.
Ho un approccio naturale e manuale alla vitivinicoltura, le viti vengono curate a mano, non si usano diserbanti e concimi chimici.
L’obbiettivo è produrre vini in maniera artigianale, per ottenere la massima espressione dei vitigni e del terreno, attraverso fermentazioni spontanee, senza filtrazioni e altri metodi che modificano la naturale evoluzione del vino.

Da questi vitigni storici produce:
Ca’ Pesaro Vino Bianco
(Bianchetta Trevigiana (95%), Rabbiosa)
La Franza Vino Bianco
(Bianchetta Trevigiana (75%), Glera (20%), Rabbiosa)
La Franza Vino Rosso
(Recaldina)

Un tris di proposte che è il risultato di questa paziente, ostinata, appassionata ed amorevole storia.

Filippo Costa
Piazza della Pieve, 6/4
31010 Maser

Il viaggio continua…

Photo Credits uve: MasafCatalogo Nazionale delle varietà di Vite – CREA SNCV
Foto di Gianmarco Guarise
graspo@carlozucchetti.it
 
 

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