Il territorio moldavo copre un’estensione pari ad un quarto dell’Italia.
Siamo tra il Mar Nero al sud, i Carpazi della Romania a nord-ovest e l’Ucraina ad abbracciare il resto del confine.
112.000 ettari sono dedicati alla produzione vincola, quasi il 30% della superficie del Paese, con una storia di lungo corso che vede una piccola parte ancora relegata al fabbisogno domestico, come compendio o attività ricreativa mentre la quota maggiore è divisa tra grandi aziende storiche e piccole produzioni artigianali.
La produzione vinicola è stata fortemente sostenuta durante il periodo sovietico ed è riuscita ad uscire dalla crisi della fine del secolo scorso rilanciandosi sul mercato interno e internazionale.
L’ambiente svela diversi vantaggi con un clima sostanzialmente mite con inverni freddi ma senza eccessi e la presenza di una vasta zona collinare con alture che non superano i 400 m slm che digradano verso il Mar Nero.
Un mare che insieme ai diversi fiumi, come il Nistro che con le sue anse sinuose si snoda tra fitti boschi e i verdi campi, è fonte di energia e bilancia degli ecosistemi agricoli.
La regione vinicola è suddivisa in 4 aree: Codru, Ștefan Vodă, Valul lui Traian e Divin.
Ogni regione vinicola moldava ha caratteristiche differenti ed è gestita da un’associazione di produttori locali.
Anche in queste regioni il cammino storico da est delle vite ha lasciato la sua impronta con ritrovamenti sul territorio di piante datate 5000 A.C.
Si trovano ancora alcuni vitigni storici a piede franco, e una varietà locale ampia ricca di peculiarità come la Feteasca, la più antica, con un impianto radicale forte che si sviluppa in profondità.
Feteasca Alba, vitigno a bacca bianca per vini freschi e fruttati, con note floreali e buona acidità.
Feteasca Neagra, vitigno a bacca nera che dà vita a vini rossi intensi, con aromi di frutta matura e spezie.
Rara Neagra, altro vitigno autoctono che produce vini rossi corposi e ben strutturati, con buona capacità di invecchiamento.
Viorica, vitigno bianco aromatico, con note di frutta tropicale e agrumi.
Rara Neagră, o “rara nera”, dà vita a vini rossi eleganti e complessi.
Oltre alle aziende storiche che guardano al Mondo con una visione granitica concentrata sui mercati russo e inglese, sostanzialmente uniformate agli stilemi internazionali, si percepisce un fresco rinnovamento da parte di piccoli-medi produttori con attenzione alla sperimentazione e al recupero.
Una nouvelle vague sospinta dai giovani si è avvicinata a vini più beverini da vitigni autoctoni in purezza.
La produzione di vino viene presa molto sul serio, la tecnica è maneggiata con abilità, si denotano competenze diffuse ed esperienza.
Nella selezione, curata sartorialmente da “Moldovavini” alias Aliona Donca, con cui ci siamo confrontati, si avverte una connessione diretta tra vigna e vino, senza strategie, esaltando le unicità con estrema precisione e dettaglio.
Ci siamo confrontati con vini che hanno saputo intricare i degustatori, lasciando i presenti piacevolmente incuriositi e offrendo una panoramica mirata di un mondo differente, a tratti esotico, con i suoi ritmi, la sua storia, la sua spinta al confronto.
La degustazione
Carpe Diem – Feteasca Alba 2022
Piccola produzione di 10,5 ettari, riscoperta da giovani vigneron.
Salcuta Epizod – Feteasca Regala 2024
Azienda più strutturata con 450 ettari vitati nella regione del sud-est dove i terreni presentano una caratteristica presenza di argilla e terreni ferrosi.
Salcuta Epizod – Feteasca Neagra 2019
Divus Winery – Rara Neagra 2023
Un Rara Neagra della regione di Codru, coltivata su terreni chernozem, terra nera fertile con alte concentrazioni di materia organica.
Pripa – Feteasca Neagra 2024
Nella selezione, curata sartorialmente da Moldovavini alias Aliona Donca, con cui ci siamo confrontati, si avverte una connessione diretta tra vigna e vino, senza strategie, esaltando le unicità con estrema precisione e dettaglio.
Ci siamo confrontati con vini che hanno saputo intricare i degustatori, lasciando i presenti piacevolmente incuriositi e offrendo una panoramica mirata di un mondo differente, con i suoi ritmi, la sua storia, la sua spinta al confronto.
Da evidenziare l’uso di tappi nomacorc.
I vini dimostrano di avere carattere, con delle caratteristiche di eleganze e finitura inaspettate, sottendendo una cultura del bere e una ricerca minuziosa nella produzione, soprattutto per le giovani produzioni.
Presenza di tanti piccoli produttori, come dimostra l’Associazione vini d’autore, che lavorano adattando i metodi di produzione e riscoprendo antichi vitigni.
Una curiosità: la più grande azienda vinicola della Moldova, Milestii Mici, è anche la più grande del mondo con le sue estese gallerie sotterranee che raggiungono i 200 km di lunghezza ed una collezione di bottiglie proveniente dai quattro angoli del pianeta che supera i 2 milioni di bottiglie.
Fonti:
wineofmoldova.com
ibn.idsi.md
www.tandfonline.com
www.degruyterbrill.com
magarach-journal.ru




