
Tanti i produttori intervenuti, che hanno permesso una degustazione consapevole, fornendo informazioni su terroir, vitigni, metodi di vinificazione.
Il profumo del mare, che “scorreva” dalle stradine a ridosso del porto, si è sposato molto bene con la mineralità dei vini, come se fosse un tutt’uno… la freschezza della serata ha fatto il resto.
L’attesa era tutta per i vitigni principi della zona, in primis l’Ansonica, oltre al Vermentino, che ha casa nel grossetano, e al Sangiovese.
L’Ansonica, detto anche Insolia, o “Nzolia” (in siciliano) o “Nzoglia” (in calabrese) è un vitigno a bacca bianca molto diffuso, oltre che in Sicilia, in Toscana in particolare nella zona di Monte Argentario.
Il mare, tanto sole, terreni sassosi e con residui scheletrici offrono vini strutturati, con tanta mineralità e una gradazione alcolica piacevole.
Durante la degustazione, al naso ed in bocca abbiamo avuto conferma di quanto ci aspettavamo; piacevole scoperta anche la vinificazione Metodo Classico dell’Ansonica, con vini di perlage finissimo e piacevole sapidità.

Il Vermentino, detto anche vino del mare, è un vitigno a bacca bianca che da il suo meglio quando allevato vicino al mare e ha come caratteristica principale la sapidità.
Non si può poi non citare il Sangiovese, da degustare nelle sue versioni iconiche del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, con diverse tipologie di vinificazione.
Diversi i Sangiovese in degustazione, anche nelle denominazioni Chianti e Morellino di Scansano, con grande struttura, pienezza di gusto, eleganza; la spalla acida rilevata in beva lasciano immaginare grandi capacità di invecchiamento..
Abbiamo anche avuto una bella sorpresa visitando le diverse postazioni presenti nella manifestazione: è stato possibile degustare il Pugnitello, vitigno a bacca rossa che negli ultimi anni vede una riproposizione non solo in uvaggio/vinaggio ma anche in purezza.
Il suo nome deriva dalla particolarità del grappolo, della grandezza di un pugno, che ha effetti sulla resa, ma anche sulla struttura del vino.
I vini, dal rosso tendente al violaceo, sono apparsi di corpo, sapidi, con tannini importanti ma di grande piacevolezza di beva.
“Il vino è la poesia della terra” diceva Mario Soldati; dopo essere stato a Porto Santo Stefano mi sento di dire che è anche “sinfonia del mare”… mare che gli regala sapidità e freschezza, il ricordo di un viaggio nella memoria, di tanti momenti di convivialità.
Photo Credits uve: catalogoviti.politicheagricole.it
massimovarriale@carlozucchetti.it








