Calici, tovagliette, tovaglioli, crackers… c’è tutto. No, no, mancano le sputacchiere. E i vini? I vini sono in macchina, incartati e numerati. Anche questa volta degustazione coperta. Direzione Tre Croci (Vetralla).
Il giardino dell’Oratorio viene animato dagli appassionati che si divertono con Carlo a indovinare odori, creare analogie olfattive e richiami gustativi. C’è chi si avventura sull’individuazione dei vini: questo è un Est!Est!!Est!!!, questo un brunello. Noce moscata di qua, menta di là, poi il geranio e sicuramente tanto divertimento. I più audaci si lanciano in interpretazioni complesse, i più riservati confidano all’amico un sentore di porcaccia. Poi ci sono i riflessivi che si concentrano e cercano negli archivi della memoria un’associazione valida.
La degustazione è stata coinvolgente, frizzante e come sempre interessante.
Nell’esercizio dell’arte maieutica Carlo ha aiutato a estrarre da ognuno il proprio modo di avvicinarsi al vino. E poi l’olfazione, la riscoperta dell’olfatto senso meraviglioso e troppo trascurato dall’uomo moderno riprende il suo posto centrale durante queste serate e torniamo lentamente a imparare quanto sia importante.
E come nelle migliori tradizioni si finisce con una bella mangiata!
Organizzata da:
Parrocchia Sant’Antonio da Padova, SSD Tre Croci. Ass Il Rattattuio nelle persone di Francesco Natali, Rodolfo Penna, Carlo Postiglioni e Giorgio Canensi





























































