La Tuscia del vino

Sessantuno. Numero importante. Se si pensa che vent’anni fa superavamo di poco la decina. Queste sono le cantine in Tuscia!

Una zona entrata nel Terzo Millennio di produzione del vino. Da qui gli Etruschi hanno portato l’allevamento della vite in tutta Italia. Qui si continua a fare “vino bbono”.

Undici D.O.C. due I.G.T.

Est! Est!! Est!!! di Montefiascone su tutte una delle prime 5 D.O.C. istituite il 3 Marzo 1966. (In ottima compagnia: Brunello di Montalcino, Ischia, Frascati e Vernaccia di San Gimignano).

Tre cantine sociali: Montefiascone, Gradoli con l’Aleatico e Vignanello con il suo Greco. Una zona all’attenzione enoica italiana: la Teverina con famosi viticoltori: Sergio Mottura Monsieur Grechetto e Trappolini con il Sangiovese e tanti altri produttori emergenti. Qui i fratelli Cotarella, Riccardo e Renzo hanno la loro cantina Falesco. Qui c’è la facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia che tanto sapere ha dato al territorio. Motore pulsante di una ri/nascita enologica della Tuscia. Studenti importanti ne sono usciti. Alcuni di loro hanno addirittura aperto una propria azienda vinicola. Un Monastero ci ricorda l’importanza fondamentale avuta dagli ordini religiosi nel proseguimento, nell’era buia medievale, dell’allevamento della vite. Un intraprendente drappello di “nuovi contadini” ci aiuta a ri/pensare la nostra terra. Un proliferare di aziende biologiche, alcune biodinamiche o come si compiacciono definirsi “naturali”.

Il tutto in un territorio in cui per millenni  sono passati sulla “Francigena” e sulla “Romea” pellegrini, commercianti, viaggiatori illustri. Lasciandoci saperi, sapori e conoscenze.

Territorio di transumanza. La Maremma, per capirci, è stata bonificata da marchigiani ed abruzzesi.

Una terra dove insistono due laghi vulcanici ( la zona vulcanica più estesa d’Europa), il Mar Tirreno ed i Monti. Un territorio dalle mille sfaccettature organolettiche ben interpretate da sessantuno cantine. Ne daremo conto di ognuna nei prossimi mesi. Racconteremo le donne e gli uomini che con passione, saperi e competenze ci parlano della nostra storia passata e, soprattutto futuro, attraverso questa splendida, conviviale bevanda che amiamo, qualcunoforse troppo!: il vino.

Ti piace questo articolo?

Condividilo su Facebook
Condividilo su Twitter
Condividilo su Linkdin
Condividilo su Whatsapp


Spazio disponibile

Per la tua pubblicità in questo spazio contatta advertising@carlozucchetti.it

Ultimi articoli


Spazio disponibile

Per la tua pubblicità in questo spazio contatta advertising@carlozucchetti.it

Iscriviti alla Newsletter di Carlo Zucchetti