La Sardegna che non ti aspetti, si è presentata a Roma all’Hotel Belstay il 21 e 22 gennaio 2023, con una nuova veste comunicativa fatta da tantissimi giovani produttori, pronti a dare voce ad un territorio fantastico, dove la vite, sorgeva spontaneamente prima ancora che l’uomo l’addomesticasse.
Grazie all’organizzazione di Vinodabere, testata giornalistica e del suo direttore Maurizio Valeriani, enofili, appassionati wine-lovers, giornalisti e operatori del settore Ho.Re.Ca. hanno potuto conoscere e degustare i vini dell’intera regione.
Grandissimi i risultati raggiunti, legati soprattutto alla riscoperta e valorizzazione dei vitigni autoctoni, e minori quali Monica, Bovale, Torbato, Carignano, Pascale, Nuragus, Vermentino, Cannonau, Carignano, Vernaccia, Moscato. Non a caso la penetrazione di vitigni migranti sull’isola è sempre stata molto labile.
Quaranta banchi di assaggio divisi in base alle zone più rappresentative della produzione vitivinicola del piccolo continente: Gallura, patria del Vermentino, Mandrolisai che dà il nome alla D.O.C. dove Monica, Bovale e Cannonau la fanno da padrone, Orgosolo e Mamoiada con i loro Cannonau, Oristanese e le Vernacce, Bovale e Nuragus, il Moscato della zona di Sorso, il Vermentino ed il Torbato di Alghero, il Sulcis e i suoi Carignano, e la parte dell’Ogliastra.
E’ stato un piacere vedere dietro i banchi di assaggi produttori che con orgoglio e convinzione hanno presentato i loro prodotti mettendoci la faccia, alcuni anche sulle etichette delle bottiglie stesse come i Garagisti di Sorgono, un piccolo comune ubicato nel centro geografico della Sardegna, capolinea di un’antica ferrovia, luogo di incontro fra Barbagia e Campidano. Tre ragazzi che uniti dalla passione coltivano i vigneti impiantati dai loro nonni e genitori, vigne di 60-80 anni ad alberello ad un’altitudine media di 550 m.s.l.m. Tre etichette ognuna delle quali porta i loro cognomi Uras (Mandrolisai), Manca (Cannonau) Murru (Monica) e poi una quarta Parisi che significa “Insieme” fatta con il Muristeddu termine dialettale che indica il Bovale.
Tante belle storie come quella del Lacconargiu, un’uva bianca autoctona coltivata nelle colline del Mandrolisai, dall’azienda Su Creccu che ne ha registrato il marchio, o i vini del mare di Li Duni, il legame familiare di Fradiles, che in sardo significa cugini e che ha permesso il recupero dell’antica azienda di famiglia.
catiaminghi@carlozucchetti.it










