Una condanna ferma alle azioni militari russe quella di di Nikita Sergeev sul suo profilo Facebook. Il giovane chef neostellato del ristorante L’Arcade di Porto San Giorgio, è nato in Russia. Parole dure a cui vogliamo dare sostegno nella speranza che le diplomazie riescano a fermare questa insensata escalation.
“Questa mattina mi ci è voluto del tempo per mettere apposto nella mia testa tutta l’ansia, la rabbia e l’odio per la situazione attuale. Purtroppo le mie previsioni sono state confermate. L’élite schizofrenica al potere in Russia sta commettendo un crimine contro l’umanità. Alla Russia spetta isolamento e solitudine. Ed inoltre il senso di colpa a lungo termine per le azioni compiute dietro le spalle per la maggior parte di persone che vivono pacificamente.
Oggi mi vergogno, mi vergogno davanti al mondo intero, non voglio uscire di casa. Non mi vergogno della Russia come Paese, perché non sono i civili, non la cultura e non le tradizioni che hanno preso la decisione e stanno combattendo oggi. Mi vergogno che per molti anni non abbiamo potuto, e in una certa misura non abbiamo voluto, far fronte e sbarazzarci del regime di Putin, che oggi ci ha portato tutti in questa crisi. Non ho scelto io questo presidente, non ho scelto i suoi leccaculo. Non ho scelto questa strada.
Scusa Ucraina! Scusa Mondo!
Ще не вмерла Украïна!
#noguerra
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Мне понадобилось сегодня с утра время, чтоб уложить по полочкам в голове всю тревогу, злость и ненависть к сложившейся ситуации. К сожалению, мои прогнозы подтвердились. Правящая, шизофреничная верхушка в России совершает преступление против человечности. Россию ждёт изоляция и одиночество. А еще многолетнее чувство вины за поступки, сделанные в массе своей, за спинами мирно живущих людей.
Сегодня мне стыдно, мне стыдно перед всем миром, не хочется выходить из дома. Мне не стыдно за Россию, как за страну, ведь это не народ, не культура и не традиции принимали решение и воюют сегодня. Мне стыдно, что мы не смогли, да и не захотели в какой-то степени, за многие годы справиться и избавиться от режима Путина, который сегодня привел всех нас в этот кризис. Я не выбирал этого президента, я не выбирал его жополизов. Я не выбирал этого пути.
Прости, Украина! Прости, Мир!
Ще не вмерла Украïна
#нетвойне”




