Dopo mesi di attesa che hanno tenuto il settore vitivinicolo col fiato sospeso, il Parlamento Europeo si è finalmente espresso sugli emendamenti presentati dai parlamentari italiani a proposito del Beating Cancer Plan (il piano di azione anti-cancro dell’Unione Europea) e della previsione di apporre sulle etichette delle bottiglie di vino un alert sanitario circa i rischi nel consumo dello stesso, accogliendoli e dunque optando per una linea decisamente più morbida: l’health warning, legato al concetto di consumo dannoso, sarà sostituito dalla raccomandazione ad un uso responsabile (moderate and responsible drinking information); sancendo in questo modo che non il consumo, ma l’abuso sia nocivo alla salute e che sia quest’ultimo a dover essere dall’Unione e dagli Stati membri con ogni mezzo combattuto.
La FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, si dice molto soddisfatta per questo successo italiano.
“I Vignaioli Indipendenti – commenta Matilde Poggi, Presidente di FIVI – sono sempre stati in prima linea nella promozione di un consumo attento e sano del vino, comunicando moderazione e combattendone l’abuso. Crediamo che l’educazione sia sempre il mezzo migliore per incoraggiare le persone a osservare comportamenti adeguati, non la repressione. Il vino è nella tradizione e nella cultura dei popoli e fa parte di una filiera che tiene vivo il mondo rurale e ne contribuisce allo sviluppo: tutelarlo è fondamentale. Per questo ci teniamo a ringraziare gli europarlamentari italiani, che rimanendo solidamente compatti sono riusciti a portare avanti le istanze della filiera nazionale: è soprattutto grazie a loro se a Strasburgo si è ottenuto questo risultato”.




