Pochi giorni fa a Milano, presso l’hub di Identità Golose, il Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi ha organizzato un evento dedicato al Derthona Timorasso che, a partire da marzo 2022, adotterà il nuovo disciplinare di produzione e abbandonerà il nome del vitigno in etichetta così da ricevere quel riconoscimento e quella dignità territoriale che i vignaioli del tortonese stanno ricercando da decine di anni.
Ma facciamo un passo indietro.
Il Derthona Timorasso è un vino bianco adatto all’invecchiamento, prodotto con uve Timorasso, un raro e antico vitigno autoctono del tortonese, con origini risalenti al Medioevo, che alla fine degli anni ’80 è quasi arrivato all’estinzione; la fragilità e la sensibilità alle condizioni metereologiche di questa uva spingeva i produttori verso vitigni più “facili” e produttivi come il cortese o il barbera.

Solo grazie allo spirito visionario di Walter Massa, oggi energico patron dei Vigneti Massa, ed al suo prezioso intervento nella valorizzazione del vitigno, nonché ad un incontro fortuito – nel 1999 – con Gianni Fabrizio, curatore della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, grande sostenitore del progetto, questo vitigno è passato dal coprire una manciata di ettari nei primi anni 2000, a 95 ettari coltivati nella zona del tortonese nel 2017, per arrivare ad oltre 250 ettari nella stessa zona nel 2021.

Altro grande sostenitore di questo vino anomalo, interessante, longevo e pieno di personalità è ovviamente Gian Paolo Repetto, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi. Tra gli obiettivi prefissati del Consorzio non poteva mancare la valorizzazione e la promozione di questo vino sensibilizzando sulle nuove prospettive, sul nuovo nome – che sarà Derthona o Derthona Timorasso (“Derthona” è l’antico nome di Tortona) – nonché sul nuovo disciplinare. Per onore di cronaca, tuttavia, è necessario far menzione del fatto che molti produttori della zona già utilizzano tale denominazione, oggi ancora una scelta facoltativa ma che diventerà invece obbligatoria e vincolante con l’adozione delle nuove disposizioni dal prossimo marzo.
La cultura vinicola, il grande sogno e l’instancabile impegno di Walter Massa hanno spinto molti produttori locali a puntare sempre di più sulla coltivazione e sullo studio di questo particolare vino e oggi il Derthona è pronto ad ottenere la dignità che merita, ottenendone il riconoscimento territoriale e separando la propria vita da quella del vitigno così come accaduto a tanti altri vitigni di grande pregio, uno su tutti il nebbiolo
Attendiamo quindi l’arrivo del prossimo marzo, consapevoli che l’impegno dei vignaioli locali, così come la diffusione soprattutto delle Riserve (in commercio dopo 3 anni di invecchiamento) tra i ristoranti, le enoteche e gli amanti del buon vino giocheranno un ruolo fondamentale per fare quella del Derthona una realtà vinicola importante.

Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi
Via Isidoro da Tortona 1
15057 Tortona
392-0316625
info@collitortonesi.com
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