Un baricentro tra mare e monti, una zona che racconta al meglio la spaccatura che vive il nostro paese dal punto di vista enologico.
Una spaccatura che non è geografica, ma figlia di una cultura che difficilmente annovera tra i primi vini toscani quelli provenienti da quest’area di confine.
Siamo nei Colli di Luni, zona al limite tra Liguria e Toscana anche se tecnicamente in quest’ultima. Una zona frequentemente dimenticata e sopraffatta dal clamore e dalla fama delle altre zone corregionali, a cui nulla ha da invidiare.
Se vogliamo possiamo motivare la cosa definendo quella dei Colli di Luni come un’isola di bianco in un mare di rosso, ma sicuramente non tirando in ballo la qualità dei vini.
Un panorama magnifico, con colori netti che si sfiorano nella costa estremamente frastagliata. Blu, verde e bianco, quel bianco che affiora dai monti guardando poco più a sud e che tanta storia ha avuto modo di raccontare attraverso sapienti mani di celebri scultori. Provincia di Massa Carrara dunque e di La Spezia, in un susseguirsi di sconfinamenti che sono meramente politici e davvero ininfluenti per il nostro narrare.
Arriviamo dopo un bel po’ di curve a Vercalda, una piccola frazione tra Fosdinovo e Sarzana, provincia di Massa Carrara ma che quasi sconfina in quella spezzina. Siamo nelle dolci, ma non troppo, colline che si affacciano sul Tirreno e che vengono sferzate da quei venti che tanto arricchiscono i vini di queste parti.

Terenzuola è la nostra meta, ad accoglierci è Ivan Giuliani proprietario e frontman di questa splendida realtà. Una passione di famiglia che dopo un percorso professionale piuttosto lontano dalla viticoltura si è fatta viva e lo ha riavvicinato alla terra, la sua terra. Qui Terenzuola ha la sua sede, ma anche gran parte dei vigneti. Altre proprietà sono dislocate nelle Cinque Terre e nella zona più a sud, quella di Candia.
Un’azienda moderna attenta ad ogni dettaglio, con un particolare occhio di riguardo alla cura della vite. Interventi minimi e ben al di sotto dei limiti consentiti per il biologico. Rispetto della storia,impianti fitti, rese basse, raccolte manuali, vitigni antichi: questo è Terenzuola. Terrazzamenti ad un passo dal mare nelle Cinque Terre e nella zona di Candia. Proprio da queste due zone infatti nasce la linea dei vini del Passato. Legami e tradizioni, vigne vecchie e lavorazioni antiche. Un panorama secolare quello del Permano, a spasso tra Vermentino, Albarola, Bosco e vitigni di vecchie generazioni che trovavano ospitalità affacciati su quelle bianche terrazze.
Saltiamo al presente con le vigne che si estendono, come raccontano i nomi dei vini, a ridosso del mare ad altitudini di circa 100 metri e che danno vita ai vini più caratteristici e rappresentativi: il Colli di Luni D.O.C. Vermentino Vigne Basse, sia Bianco che Nero. Eleganza e cura minuziosa di ogni aspetto delle fermentazioni con un occhio attento all’equilibrio dato dallo stazionamento sui lieviti.
Visto l’estro e la personalità di Ivan Giuliani, che al meglio rappresenta quella fusione tra Toscana e Liguria, non poteva ovviamente mancare il tocco del fantasista, ed ecco che a completamento della gamma fanno la comparsa i vini del Futuro. Vini figli dell’estro, appunto, e della personalità, che nascono da vigne poste tutto intorno al nucleo della cantina e che ogni giorno sono sotto l’attento sguardo di Ivan. Sono il Canaiolo I.G.T. Toscano La Merla della Miniera ed il Colli di Luni D.O.C. Vermentino Fosso di Corsano, due vini che riescono ad esprimersi al meglio nella evoluzione fino a una longevità sorprendente.
Questo è il lavoro di Ivan, impegno e dedizione. Il tutto, senza mai definirsi toscano o ligure, scegliendo di non scegliere dunque, né, come i Colli di Luni, tra mari e monti, né, come i vini di Terenzuola, tra passato e futuro.
Sempre però con l’idea ben salda di inseguire la qualità.
0187680030
Via Vercalda
54035 Fosdinovo (MS)
info@terenzuola.it
www.terenzuola.it
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