Due miliardi di euro è la perdita stimata per le aziende vitivinicole italiane a causa della crisi innescata dall’emergenza Coronavirus. Il consumo di vino ha subito e continua a subire una brusca frenata e le ripercussioni, che coinvolgono anche l’indotto, sono evidenti dai bilanci delle imprese e dalla diminuzione degli incassi riferiti alle vendite sul canale Ho.re.ca. Una situazione ed un contesto particolarmente difficile nel quale le imprese hanno bisogno di interventi concreti. Paolo Sartirano, Presidente di Confindustria Cuneo, sottolinea l’incertezza dello scenario presente e le iniziative che si rendono necessarie per sostenere tutta la filiera, in particolare, durante la riunione della Sezione, a cui aderiscono oltre 30 aziende del territorio, svoltasi ad Alba nella sede dell’associazione, sono state illustrate le azioni concrete che l’associazione porterà avanti in collaborazione con gli Istituti di Credito del territorio per garantire i pagamenti ai fornitori e rendere più dinamica la filera: “Le aziende della filiera vitivinicola, produzione, trasformazione e distribuzione, sono oggi più che mai chiamate a profondi cambiamenti in cui devono guidare coesione, solidarietà e senso di responsabilità – ha sottolineato Sartirano – . Nello specifico sono stati studiati strumenti finanziari che permetteranno ai fornitori di ottenere liquidità più velocemente e a costi inferiori e consentiranno alle cantine di avere dilazioni di pagamento. Non si tratta di provvedimenti limitati al solo periodo della vendemmia, ma di strumenti che proseguiranno per tutto l’anno. Un passo fondamentale per supportare una filiera di eccellenza. L’obiettivo è quello di favorire l’immissione sul mercato di un prodotto di miglior qualità per i grandi vini da invecchiamento delle Langhe. Supportare la filiera del vino a monte e favorire l’accesso al credito da parte dei fornitori di uve e vino, sostenere la filiera del vino a valle e favorire il pagamento delle fatture da parte del canale Ho.re.ca”.




