La Colazione di Pasqua: la Coratella de La Settimia

coratella_d_agnello

La primavera regala agli alberi i fiori, a ai maestri cioccolatieri l’idea di utilizzare ramoscelli fioriti per abbellire e decorare uova e colombe che ci ispirino e ci conducano alla Pasqua ormai imminente.

Da diversi giorni banchi di supermercati,  pasticcerie, cioccolaterie propongono ogni ben di Dio per i più golosi.

Nettamente in controtendenza la lista della spesa che mi spassa tra le mani di mia madre “La Settimia”.

Una sfilza di acquisti da fare da macellai, norcini e ortolani di fiducia.

Agnello/frattaglie: cuore, polmone, milza, fegato e budelli (La Coratella il famoso Quintoquarto); lombetto, capocollo, prosciutto, uova, cipolla “tanta”, carciofi.

Le chiedo se la lista si riferisse al pranzo pasquale e lei prontamente: “cocca mia è pe fa la colazione de Pasqua!!! C’è da preparà la coratella!!! Du corciofetti fritti!!! Guai se pe colazione se lascia l’tu padre (Bruno detto Maspes) senza la coratella, e poi il lombetto e st’altre cose con la pizza de Pasqua e la Scarsella!”

A casa nostra abbandonare qualsiasi tradizione è quasi reato, se poi si parla di tradizioni enogastronomiche si rischia l’ergastolo: non esiste proprio!!!

Ecco la ricetta della Coratella de la Settimia, che come dice “Il bambolo Suo” Carlo Zucchetti “è da Film”!

 Ingredienti per 4 persone:

1 kg di coratella di agnello (cuore, polmoni, milza, fegato e budella)

1 spicchio d’aglio

3 cipolle (o piĂą a piacere)

1/2 kg di passata di pomodoro (la Settimia non la mette, facoltativo per chi la volesse rossa)

2 bicchieri di vino bianco

1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

Peperoncino (.. “a me con un po’ de pizzico me piace”;facoltativo)

sale e pepe q.b.

un pentolino di brodo

Procedimento:

…”Cocca mia che voi sapè, fa la coratella è un gran ammattimento, prima de tutto perchè la devi lavà bene e le budelluzza le devi fa spurgà!”

Lavare bene la coratella sotto l’acqua corrente, le budella vanno lavate ripetutamente con acqua e sale fino e lasciare spurgare per almeno 2 ore cambiando spessissimo acqua e sale.

In una pentola preparare un soffritto con il trito di aglio e cipolla, unire la coratella scolata e tagliata a piccoli pezzetti, seguendo questa sequenza: prima i polmoni, dopo qualche minuto il cuore, quindi a seguire le budella e per ultimi il fegato e la milza.

Fare rosolare bene la coratella con la cipolla e sfumare con il vino bianco a fiamma vivace, unire il resto della cipolla, bagnare con del brodo. Aggiungere il sale, il pepe e continuare a cuocere con coperchio fino a completato assorbimento dei liquidi.

e fino al completo assorbimento dei liquidi.

Il 20 Aprile a casa Di Tommaso la sveglia accompagnerà i gaudenti insonnoliti  presso il tavolo di cucina imbandito con il tegamone della coratella, la pizza di pasqua, la scarsella, il lombetto, il capocollo, il prosciutto, le uova sode, du corciofetti fritti e come dice la Settimia: “pure un pezzetto de cioccolata… pe devozione!

Buona Pasqua

Ti piace questo articolo?

Condividilo su Facebook
Condividilo su Twitter
Condividilo su Linkdin
Condividilo su Whatsapp

Iscriviti alla Newsletter di Carlo Zucchetti