Un équipe di medici statunitensi italiani, nell’ambito del progetto InChianti sostenuto dal National Institute of Aging di Bethesda (Maryland) in collaborazione con i comuni fiorentini di Greve in Chianti e Bagno a Ripoli, da diciotto anni porta avanti un’attività di studio e ricerca sulla longevità, analizzando 400 centenari uomini e donne presenti nella zona toscana del Chianti, residenti a Greve, San Casciano Tavarnelle e Barberino, con prevalenza di individui femminili. Ne è risultata una conferma della relazione tra qualità della vita e buon invecchiamento grazie all’amore per la terra, alla qualità dell’ambiente e alla coltivazione e al consumo di prodotti genuini e mediterranei
”Il valore di questo progetto – commenta il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani – che contiene il maggior numero di informazioni a livello europeo è ampio e mirato in quanto approfondisce dal punto di vista scientifico i dati riguardanti la longevità degli abitanti, parametro che risulta superiore a quella di altre zone d’Italia e d’Europa. Un modello virtuoso legato anche ai livelli raggiunti nel Chianti sul piano della qualità della vita, dell’aria e dell’alimentazione incentrata sulla dieta mediterranea e sul consumo di olio di oliva che tutela l’organismo dall’insorgere di molte patologie relative all’età avanzata’‘.
Ideata e promossa dal gerontologo Luigi Ferrucci, la ricerca InChianti ha analizzato i processi di invecchiamento della popolazione residente nel Chianti. Stefania Bandinelli è il medico responsabile del progetto, finanziato integralmente dal National Institute of Aging di Bethesda in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Fiorentina. “I dati emersi dallo studio – aggiunge il sindaco – ci invitano a promuovere la produzione di prodotti naturali e a coinvolgere le aziende del nostro territorio, che già mostrano una spiccata sensibilità, a muoversi in tale direzione, il mio ringraziamento va alla dottoressa Bandinelli, al suo staff e al National Institute of Aging di Bethesda“.
Anche il medico Marco Colpo, che sta seguendo il quinto follow up del progetto InChianti, al momento in corso, rileva che ‘‘la longevità è legata alla salute psicofisica ed è un risultato algebrico di vari fattori tra cui lo stile di vita, le abitudini e l’alimentazione che deve essere sobria e regolare e ricorrere a cibi di qualità e non in quantità eccessive, altro fattore importante è il movimento”.
Uno degli strumenti più innovativi, legato allo sviluppo del progetto, è l’utilizzo di un cellulare Android, caratterizzato da particolari sensori applicato allo studio della popolazione anziana. Una cintura che viene indossata dall’anziano per una settimana rileva i movimenti, calcolati attraverso l’accellerometro, il giroscopio e il magnetometro. Il primo definisce i movimenti lineari, il secondo quelli angolari. Dallo studio, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica dell’Università di Bologna, è emerso che la maggior parte delle cadute avviene in ambienti domestici (54,8 per cento), soprattutto nella camera da letto, in cucina e in bagno. Il momento più critico al mattino e la maggior parte degli episodi avviene in avanti (38 per cento), indietro (32 per cento).




