L’Università di Roma La Sapienza e la Fao (Food and Agriculture Organization) hanno firmato un protocollo d’intesa per la condivisione e l’interscambio di conoscenze e professionalità per la formazione e la ricerca in materia di sicurezza alimentare e ambientale, nell’ambito del potenziamento del rapporto di collaborazione tra le due istituzioni. L’accordo è stato firmato nella capitale tra il rettore Eugenio Gaudio e Daniel Gustafson, vicedirettore generale della Fao.
“La Fao e l’Italia – afferma Daniel Gustafson – condividono la stessa visione ed il medesimo obiettivo di raggiungere la sicurezza alimentare. Con questo accordo il nostro impegno si estende ad aree fondamentali come la ricerca statistica, i cambiamenti climatici, la qualità e la salubrità del cibo. Esso rappresenta un ulteriore passo avanti nel rinsaldare la nostra cooperazione con l’Italia attraverso le sue eccezionali università“.
“Cooperare con una organizzazione di importanza internazionale come la Fao – dichiara il rettore Eugenio Gaudio – rappresenta per la nostra università un traguardo strategico perché consente di mettere a fattor comune risorse e competenze su temi di grande attualità come quello della sicurezza alimentare e dei cambiamenti climatici. Le attività previste dall’accordo, anche in ambito formativo, non possono che stimolare una maggiore sensibilità dei giovani verso la risoluzioni dei problemi legati all’ambiente e alla malnutrizione“.
La collaborazione tra la Sapienza e la Fao riguarderà in particolare quattro ambiti: potenziamento dei modelli statistici e di analisi dei dati relativi all’insicurezza alimentare (come il progetto Fao Voices of the Hungry) e al settore agricolo mondiale; il miglioramento della salubrità del cibo e della qualità della nutrizione (“food safety”); rafforzamento di piattaforme per la condivisione di conoscenze (Community of Practice) e di buone pratiche sul ruolo dell’agricoltura e dei cambiamenti climatici;
incoraggiamento del dialogo su temi quali il monitoraggio dei progressi degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, gli Investimenti responsabili in agricoltura, l’Anno internazionale dei legumi, nell’ambito del quale la Sapienza ha ospitato l’11 e 12 ottobre 2016 il Regional Dialog, coordinato dal professor Cesare Manetti che ha coinvolto docenti e ricercatori provenienti sia dall’Europa che dall’Asia centrale. Tra le attività formative previste dall’accordo seminari, corsi di alta formazione e Summer School, rivolti sia agli studenti dell’ateneo che a ragazzi e operatori interessati in questo campo.
“Questa intesa – ha affermato l’ambasciatore Pierfrancesco Sacco, rappresentante permanente d’Italia presso la Fao – avvicina la concreta prospettiva di collaborazioni ben strutturate fra il sistema universitario italiano e la Fao. Iniziamo con piacere da una delle più grandi università del mondo che ha sede nella stessa città sede della Fao. Dopo il forte messaggio del presidente del consiglio Matteo Renzi alla Fao nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione, puntiamo a lavorare sempre meglio insieme, Italia e Fao, nella lotta alla fame e alla malnutrizione“.




