Pascale (Slow Food): “Sull’uso del glifosato serve una seria riflessione”

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Per la terza volta gli Stati membri dell’Unione Europea hanno perso un’occasione per esprimere il loro no al rinnovo dell’autorizzazione del glifosato, nascondendosi così dietro una decisione che ora sarà rimandata all’Appeal Committee, che si esprimerà a giorni“. Così Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia, che auspica una seria riflessione sull’uso di questo pesticida, “una riflessione che va oltre i potenziali pericoli per la nostra salute, una necessità ancor più urgente vista la mancanza di unità tra gli Stati e in alcuni casi anche al loro interno“.

La decisione sul rinnovo – continua Pascale – dovrebbe basarsi infatti sul principio di precauzione, che consente di impedire la distribuzione di prodotti che possano essere pericolosi o di ritirarli dal mercato nel caso in cui i dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio, come succede ora con il glifosato. La questione però non è solo scientifica ma ha un alto valore politico, in quanto indica il tipo di agricoltura che le istituzioni europee vogliono per l’Europa di domani. Non dimentichiamoci che il cibo è un tema fondamentale per tutti noi e la sua produzione ha conseguenze dirette sull’ambiente e gli ecosistemi“.

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