In occasione della Giornata dell’Ambiente, svoltasi il 5 giugno, la Lega Antivivisezione (Lav) ha invitato tutti a riflettere sulle conseguenze delle abitudini a tavola, con particolare riferimento a tutta una serie di situazioni critiche. In particolare, la Lav punta il dito contro “la distruttiva realtà degli allevamenti (inquinamento, erosione di terre, consumo d’acqua) – si legge in un comunicato – l’impatto devastatore della pesca industriale e non, la deforestazione volta a creare pascoli o per piantare monocolture destinate a far ‘lievitare’ in modo rapido gli animali ‘da carne’, la carenza d’acqua, spesso anche avvelenata dai liquami degli infiniti capannoni-stalla, la desertificazione delle terre, rese sterili dal sovrappascolo e altri mille effetti sull’ambiente del consumo di carne, latte e uova“.
“Occorre passare dalle parole ai fatti – afferma Paola Segurini, responsabile Area Scelta Vegan – e mettere in atto, subito, tanto a livello istituzionale quanto a livello individuale, azioni virtuose e utili a preservare davvero l’ambiente, che ogni giorno subisce attacchi gravissimi per lo più a causa di un sistema produttivo basato sulla carne: e tutto questo benché la carne non sia affatto un elemento indispensabile al nostro sostentamento“.
Il 22 aprile 2016, Giornata della Terra, 171 paesi hanno firmato gli accordi di Parigi sul clima, così facendo hanno concordato sull’obbiettivo a lungo termine di regimentare il danno umano al clima, mantenendo il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi.




