Per combattere l’ipertensione arteriosa sono raccomandati cacao, mirtillo, aglio, peperoncino, pomodoro e barbabietola rossa. Da evitare invece caffè, liquirizia, salse pronte come ketchup, maionese, salsa di soia, salumi, carni lavorate e sale. Queste le raccomandazioni emerse in occasione della Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa, promossa dalla Siia (Società italiana dell’ipertensione arteriosa) e tenutasi il 17 maggio 2016 in varie città.
A Roma si è svolta una lezione dal titolo Cardiocooking a cui hanno partecipato Massimo Volpe, professore ordinario di cardiologia e direttore della Scuola di specializzazione in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università La Sapienza, la nutrizionista Giulia Marca e l’attore Ettore Bassi, già protagonista con le sue figlie del programma culinario Quando mamma non c’è. Al centro dell’incontro gli ingredienti sopra citati, con l’alta cucina che si è messa a disposizione per favorire la prevenzione dell’ipertensione arteriosa.
Il risultato: quattro ricette che fanno bene al cuore realizzate nei laboratori di cucina Mamà di Roma dallo chef Luca Materassi insieme a un gruppo di giornalisti che hanno partecipato all’evento: insalatina di fatto con erbe fresche e curcuma, crema di asparagi, quenelle di ricotta e maggiorana fresca, ravioli di pasta allo zafferano ripieni di ceci, pomodorini confit e salmone al vapore, cipollotto e aneto.
Secondo la Siia sono 16 milioni gli italiani colpiti da questo problema (il 33% sono uomini, il 31% donne), causa scatenante di un numero rilevante di complicanze cardiovascolari. “E’ allarmante la percentuale di pazienti ipertesi che non raggiunge un adeguato controllo pressorio – commenta il professor Volpe – Gli interventi nutrizionali sono ormai ampiamente riconosciuti come strategie importanti per la prevenzione primaria dell’ipertensione e come coadiuvanti delle terapie farmacologiche per ridurre il rischio cardiovascolare. Eppure noi italiani siamo i primi promotori e consumatori della dieta mediterranea, che diversi studi hanno dimostrato essere il modello alimentare più adatto a fornire protezione contro la malattia coronarica e il rischio cardiovascolare’‘. L’iniziativa e’ stata sostenuta dall’azienda farmaceutica Daiichi Sankyo.




