ArtVerona – Art Project Fair, la fiera d’arte moderna e contemporanea in programma a Veronafiere dal 14 al 17 ottobre 2016 con la direzione artistica di Andrea Bruciati, presenta domenica 10 aprile alle ore 15.00 – durante la giornata d’apertura di Vinitaly (Sala Rossini del Centro Congressi Arena di Veronafiere – I piano, padiglioni 6/7), il nuovo progetto Open Source. Si tratta di una iniziativa volta a indagare le felici contaminazioni tra il mondo dell’imprenditoria e della cultura. Al centro di questo primo incontro l’azienda vitivinicola Marchesi Antinori, che nel 2012 ha avviato Antinori Art Project, percorso articolato a sostegno dell’arte contemporanea e naturale prosecuzione del secolare impegno mecenatistico che da sempre contraddistingue la famiglia e l’azienda Antinori.
L’incontro, moderato da Massimiliano Tonelli, direttore del magazine Artribune, sarà aperto da Andrea Bruciati, direttore artistico di ArtVerona, e Giorgio Fasol, collezionista e membro del comitato d’indirizzo della manifestazione, e vedrà la partecipazione delle anime di Antinori Art Project: Alessia Antinori, che introdurrà il programma di innovazione artistico-culturale iniziato nel 2012; Chiara Rusconi, direttrice di Antinori Art Project e, in video conferenza, Ilaria Bonacossa, che dal 2014 cura e segue la direzione artistica del progetto, a cui si aggiungerà la testimonianza di Giorgio Andreotta Calò, l’ultimo artista coinvolto con l’installazione all’interno della Cantina Antinori nel Chianti Classico, a San Casciano in Val di Pesa (Siena).
Da oltre 600 anni pittura, scultura e architettura si intrecciano con il nome della famiglia Antinori che, oggi come ieri, concepisce l’unione tra mondo dell’arte e mondo della ricerca vitivinicola come un naturale circolo virtuoso, promuovendo le eccellenze della sperimentazione creativa e culturale dentro e fuori dalla cantina. Antinori Art Project risponde in maniera attuale alla costruzione di un legame tra questi due settori e realizza una piattaforma di interventi in ambito contemporaneo dedicata alle arti visive. In particolare, il progetto si fonda sull’invito a giovani ma già affermati artisti protagonisti della scena artistica nazionale ed internazionale a realizzare opere, molte delle quali site specific, che popolano il contesto architettonico monumentale della Cantina Antinori.
Open Source nasce da un’idea di Andrea Bruciati, condivisa con il comitato d’indirizzo di ArtVerona,
che quest’anno vede l’ingresso di Catterina Seia, vice presidente della Fondazione Fitzcarraldo e Mauro De Iorio, collezionista, accanto a Giorgio Fasol, Michele Furlanetto e Salvatore Mirabile, anch’essi collezionisti; insieme a Patrizia Moroso, imprenditrice e art director dell’omonima azienda e Cristiano Seganfreddo, direttore di Progetto Marzotto.
Convinti che una delle principali leve competitive dell’Italia risieda nel rapporto tra tessuto socio-culturale e sistema imprenditoriale di reciproca influenza, ArtVerona apre nuovi fronti d’indagine e trova nella composizione e nel rinnovo del suo stesso Piano Acquisizioni una concreta declinazione di questa virtuosa polarità.




