Arriva un disegno di legge, presentato a Palazzo Madama dal senatore Dario Stefano di Sel, per introdurre storia e civiltà del vino come materia di insegnamento obbligatorio nelle scuole primarie e secondarie, di primo e secondo grado, in quanto elemento inscindibile della cultura italiana.
“Per l’Italia è tempo di recuperare la consapevolezza delle proprie identità – spiega Stefano – e di farne elemento fondamentale per la formazione di base delle nuove generazioni. Il ddl propone l’introduzione di una materia obbligatoria nelle scuole dell’obbligo sulla storia e cultura del vino. Non vogliamo insegnare ai ragazzi a bere, ma raccontare la storia del nostro Paese attraverso la cultura enologica, perché non c’è pagina della storia italiana che non incroci le vicende del mondo vinicolo, in ogni ambito della sua cultura, sia essa religiosa, produttiva, sociale economica“.
Materia obbligatoria per tutti, non solo per gli studenti degli istituti legati all’agroalimentare, come alberghiero o agrario, ma c’e’ una considerazione anche rispetto a questo settore. “La formazione tecnica in senso enologico credo vada di molto irrobustita nelle scuole tecniche – sottolinea Stefano – abbiamo ragazzi che escono da istituti alberghieri o agroalimentari con livelli assolutamente insufficienti nella formazione tecnica enologica: dobbiamo lavorarci molto, ma prima dobbiamo agire sulla cultura di base e raccontare ai ragazzi cosa c’è dietro al vino nella storia d’Italia“.




