Il dolcetto senza scherzetto. Anche ad Halloween gusto e tradizione

dolcetto

Coperta elettrica, scaldasonno, inventario della legna per il caminetto e del gas per i termosifoni, cambio di stagione, cappotti all’aria! Voglia di tepore, di quel calduccio che il sole di ottobre non riesce più a dare. I nasi che cominciano a colare e le pubblicità delle aspirine, decongestionanti e fluidificanti vari. La vendemmia è terminata, i molini hanno iniziato a frangere. Sui social le foto di cassette piene di grappoli d’uva e dei mosti in fermentazione sono state sostituite da quelle dell’oro verde che esce fluido dalla frangitura.

In arrivo il primo Olio Extra Vergine. Tostapane e caminetti “bruscano” belle fettone di pane bianco e “sciapo” – senza sale- per il primo assaggio dell’Olio Nuovo.  Immancabili le gare tra fungaroli. Portabagagli aperti e vimini pieni di capoccie marroni scure, per far invidia al vicino di casa e ai passanti.

E’  tempo anche di castagne. Compaiono le annerite padelle bucate pronte per le caldarroste…  Finita la raccolta delle nocciole, s’infilano i guanti per proteggersi dagli ispidi ricci che come piccoli scrigni contengono un tesoro gastronomico.

Ottobre e novembre segnano dunque un periodo di raccolta e trasformazione che andrà ad impreziosire le dispense, regalando prodotti che saranno la base dell’alimentazione dei mesi a seguire. Il passaggio al mese di novembre coincide anche con la Festa di tutti i Morti e Ognissanti

Per i bambini e i ragazzi della mia generazione, significava l’arrivo dei parenti, zii, cuginetti e nipoti che vivevano in cittĂ . Era un occasione per le famiglie di riunirsi e ricordare i propri defunti. Mi ricordo pomeriggi grigi e ventosi trascorsi al cimitero locale. Il pellegrinaggio con i nonni che per l’occasione ci portavano per un saluto ed un fiore, davanti a foto di porcellana ritraenti volti di tempi antichi, di donne ed uomini che erano il nostro passato, bisnonni/e, trisavoli/e. Noi bambini conoscevamo così le storie delle nostre famiglie, gli aneddoti di vita e morte, di chi per la guerra… di chi per amore… e quelle pietre grigio scure con impresse i volti in bianco e nero prendevano la forma di un gigantesco album dei ricordi.

Al calar del sole, giusto giusto il momento della merenda, si tornava a casa e le mani ed i nasini rosa di freddo si scaldavano vicino ai caminetti scoppiettanti.  Posando i cappotti andavamo a saltare sui letti che erano stati prepati per ospitare i parenti. In cucina e nelle dispense iniziava la “condivisione”. Agli zii andava un pò di olio extra vergine di oliva, “quello novo, verde piccante e pungente”, noci, nocciole e castagne con cui a Natale le donne sarebbero ritornate per darsi battaglia, nella guerra silenziosa del dolce più buono.

Oggi e da alcuni anni, non vedo altro che feste in maschera, ragazzini vampirizzati e zombizzati, zucche che spuntano ovunque. La festa di Halloween con il tormentone di scherzetto regaletto.

Quando ero piccina io questa festa o questo modo di festeggiare non esisteva, moda e tradizione d’altri luoghi, un costume d’importazione. Non sta a me giuducare e fare la parte di quelli che quando era peggio era meglio. Immagino che per i bambini sia un’occasione ghiottissima di ricevere tanto zucchero da sprigionare energia per scalare il K2 in tre salti!

Ed è su questo che vorrei creare un ponte ideale che attraverso il gusto e la scelta delle materie prime accolga la tradizione, i sapori della nostra terra in un nuovo momento di festa. Per non dimenticare mai quello che abbiamo di buono, di eccellente e portarlo, attualizzandolo, anche nel presente di nuovi rituali.

Se invece di andare a comperarare caramellone zuccherose, e schifezze varie regalassimo ai nostri fantasmini di casa fantastiche leccornie di nostra produzione con i frutti che la stagione ci regala?

Ecco per voi qualche idea facile e veloce da preparare anche  insieme ai vostri zombetti e lupacchiotti mannari.

I Crucchi del Ristorante Il Poggio di Vallerano VTi crucchi

Ingredienti:

Nocciola Tonda Gentile Romana D.O.P. : 1,200 Kg 

Zucchero: 800 gr

Cacao: 200 gr

Uova: 4

Preparazione

Far tostare in forno le nocciole di Monti Cimini per qualche minuto. Triturare grossolanamente in modo che rimangano bei pezzettoni interi. Aggiungere lo zucchero, il cacao e le uova. Comporre delle palline irregolari, adagiarle in una teglia ricoperta da carta antiaderente e passatre al forno per 10 minuti circa a 180 gradi.

 

-Velocissime di casa mia –

Croccante con Nocciola Tonda Gentile Romana D.O.P. croccante alle nocciole

Ingredienti:

Nocciola Romana D.O.P. dei Monti Cimini: 400 gr

zucchero: 400 gr

Preparazione

Sgusciate le nocciole e tostatele in forno per circa 10 minuti. Fate sciogliere lo zucchero con 3 cucchiai d’acqua in tegame alto e con il fondo spesso, mescolando bene con un mestolo di legno. Abbassate la fiamma, unite le nocciole e continuate a mescolare fino a che lo zucchero non assume il colore ambrato.
Versate il composto su un piano di marmo o su un foglio di carta da forno, dando una forma con un coltello bagnato. Fate indurire e create dei pezzetti.

 

Praline di Castagne Marroni dei Monti CiminiPalline-di-cioccolato-pralina_nonna

Ingredienti

Castagne Marroni dei Monti Cimini: 250 gr

Zucchero: 70 gr

cioccolato fondente grattugiato: 160 gr

cacao: 40 gr

½ fialetta aroma al rum (all’arancia per una versione senza alcool)

2/3 cucchiai di latte

codette al cioccolato (o zuccherini colararti)

Sbucciate le castagne mettetele in una pentola con acqua fredda e fatele bollire. Quando sono cotte togliete la pellicina e passatele nello schiacciapatate o nel passaverdura per ridurle in purea. Aggiungete lo zucchero, il cioccolato grattugiato e mescolate.  Unite il cacao e l’aroma rum (o all’arancia) e mescolate il tutto. Aggiungete il latte un cucchiaio alla volta e mescolate. Formate delle palline e passatele nelle codette al cioccolato (o zuccherini colarati). Sistemate le praline nei pirottini e tenetele in frigo fino al momento di servire.

Ristorante Al Poggio Vallerano

Ristorante al Poggio

 

Via G. Ianni, 7

 

01030 Vallerano (Viterbo)

 

0761.751248

 

333.1002326

 

poggioferr@libero.it

 

www.ristorantealpoggio.it

 

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