La ripartenza di Danilo Ciavattini

Da domani 18 maggio la ristorazione si avvia a ripartire. Abbiamo fatto qualche domanda al riguardo a Danilo Ciavattini, chef dell’omonimo ristorante 1 stella Michelin, in via delle Fabbriche 20-22 a Viterbo

Come hai passato questo periodo di quarantena? Che cosa ha significato #iorestoacasa per te?

Per uno come me abituato alla concitazione del ristorante, con mille cose da fare e problemi grandi e piccoli da risolvere in tempi brevi, questo periodo di inattività ha significato soprattutto riposo. E nel riposo, sembrerà strano, anche la creatività si spegne, preferisco l’adrenalina del lavoro che mette in moto le idee. Comunque in questo periodo ho cucinato molto e mi sono dedicato alle mie altre passioni: ho suonato la chitarra, ascoltato molta musica e ho scolpito il peperino.

Il 18 è alle porte, anche se con molta probabilità saranno davvero pochi quelli che riusciranno ad aprire già da lunedì visto che le linee guida regionali sono comparse sabato sera, come pensi che sarà la riapertura?

La battuta d’arresto ha creato danni importanti e le conseguenze di questa chiusura e della pandemia, con le paure che ha generato, dureranno per anni. Il mondo della ristorazione cambierà, ma non so dire in questo momento come, bisogna vedere le reazioni dei clienti, delle persone alla ripresa di quella che continuiamo a chiamare erroneamente normalità, ma che sarebbe meglio definire nuova quotidianità. Una situazione che mantiene un profilo conosciuto, ma all’interno della quale dobbiamo ancora imparare a muoverci.
Per carattere ho bisogno di cogliere degli aspetti positivi nelle cose e anche in questa circostanza mi sembra importante sottolineare la riscoperta del grande patrimonio agricolo italiano, la qualità e la bontà dei nostri prodotti. I problemi di approvvigionamento ci hanno portato a valorizzare le nostre materie prime e anche chi è solitamente meno attento si è potuto avvicinare ai nostri prodotti scoprendone il valore. Abbiamo riportato l’attenzione e capito l’importanza del rispetto per la natura e l’ambiente e mi auguro che questo non vada dimenticato.

Cosa cambierà nel tuo ristorante? A parte l’applicazione delle disposizioni contenute nelle linee guida, ci sono accortezze o azioni particolari che metterai in atto per garantire la sicurezza e rafforzare la fiducia dei clienti?
Adotteremo tutte le precauzioni indicate nelle linee guida a partire dal distanziamento dei tavoli, le mascherine, i guanti.

Come ti immagini la riapertura?
Sento chiunque fare previsioni, io, sinceramente, non me la sento, bisogna vedere. Ci saranno meno persone, almeno metà coperti, credo sceglieranno di distribuirsi durante tutta la settimana anziché concentrarsi il sabato. Quello che so è che non voglio aumentare i prezzi, la coerenza è un elemento che ci caratterizza e voglio rispettare il mio progetto. Con la mia cucina cerco di esprimere e raccontare il territorio che mi circonda e valorizzare al meglio i prodotti che mi offre lavorando molto sulla tradizione vista con uno sguardo nuovo.
Quando sarà possibile venire di nuovo a mangiare nel tuo ristorante?
Per quanto mi riguarda aspetterò ancora un po’ per aprire, quasi certamente sarà il 1° giugno, ci sono ancora molti aspetti da capire per fare le cose per bene e garantire la sicurezza di tutti.


Via delle Fabbriche, 20-22
01100 Viterbo
+39 0761 333767
info@danilociavattini.com
www.danilociavattini.com
Chiuso : Domenica sera – Lunedì pranzo – Mercoledì’ tutto il giorno

 

 

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