Primo italiano a ricevere il premio dopo le edizioni vinte da Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner, James Suckling e Isao Miyajima.
Il gruppo di aziende ha premiato Cernilli per il suo contributo quarantennale alla divulgazione e alla promozione del vino nazionale.
Il presidente dell’Istituto Grandi Marchi, Piero Mastroberardino, ha motivato la decisione sottolineando la capacità di Daniele Cernilli di registrare i cambiamenti del settore vitivinicolo. Mastroberardino ha ribadito che i volumi produttivi e l’identità agricola necessitano di un apparato narrativo e divulgativo strutturato per posizionarsi efficacemente sul mercato.
La cerimonia ha fornito l’occasione per un’analisi sullo stato del comparto e sulle strategie utili a valorizzare la biodiversità enologica attraverso il dialogo tra comparto produttivo e stampa specializzata.
“Sono particolarmente felice e onorato di ricevere questo premio. Negli anni ho avuto la fortuna di raccontare un mondo, quello del vino italiano, che ho visto crescere, cambiare e conquistare una considerazione sempre maggiore nel panorama internazionale. – ha dichiarato Daniele Cernilli – È stato un percorso lungo, fatto di incontri, viaggi, assaggi, discussioni e soprattutto di tante persone che hanno dedicato la propria vita alla qualità. Ricevere oggi questo riconoscimento proprio dall’Istituto Grandi Marchi ha per me un significato speciale. Le aziende che ne fanno parte sono state e continuano a essere protagoniste di questa storia e hanno contribuito in maniera importante a costruire l’immagine del vino italiano nel mondo. Lo considero quindi un premio al lavoro svolto in tanti anni, ma anche un riconoscimento al mestiere del giornalista del vino: raccontare, spiegare, approfondire e cercare di restituire ai lettori, nel modo più serio possibile, la complessità e la bellezza di un patrimonio che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura. Ringrazio di cuore Piero Mastroberardino e tutte le aziende dell’Istituto per aver pensato a me”.
Cernilli è stato inserito nel 2015 nella Wine Writers’ Hall of Fame della Wine Media Guild di New York e ha figurato per tre anni consecutivi tra le cinquanta personalità più influenti del settore secondo la rivista Decanter. Durante l’evento, il giornalista ha ripercorso l’evoluzione del vino italiano sui mercati internazionali, evidenziando il ruolo commerciale svolto dalle cantine dell’Istituto nella definizione di questa identità. Cernilli ha inoltre interpretato l’assegnazione come un riconoscimento all’intera categoria professionale, a cui è affidato l’importante compito di documentare e far conoscere il patrimonio enologico italiano.
L’Istituto Grandi Marchi riunisce diciotto realtà aziendali:
Antinori
Argiolas
Ca’ del Bosco
Carpenè Malvolti
Col d’Orcia
Donnafugata
Jermann
Lungarotti
Masi
Mastroberardino
Michele Chiarlo
Pio Cesare
Rivera
Tasca d’Almerita
Tenuta San Guido
Tenuta San Leonardo
Umani Ronchi





