La 34ª edizione del Merano Wine Festival sarà anche quest’anno l’occasione per la presentazione in anteprima di Vinibuoni d’Italia 2026 , la guida edita dal Touring Club Italiano dedicata ai vini autoctoni.
Sabato 8 novembre il Teatro Puccini di Merano ospiterà l’evento inaugurale della nuova edizione dedicata ai vini italiani d’eccellenza. Durante l’incontro sarà presentata la selezione nazionale e verranno consegnati i riconoscimenti ai TOP 300, i migliori vini da vitigni autoctoni e spumanti Metodo Classico, scelti tra quelli insigniti della Corona durante le finali nazionali.
In occasione di Vinibuoni d’Italia 2026 verranno assegnati alcuni premi speciali.
All’associazione G.R.A.S.P.O. (Gruppo di Ricerca Ampelografica per la Salvaguardia e la Preservazione dell’Originalità e biodiversità viticola) va il premio Michele D’Innella.
Un premio nel segno della memoria e della visione. Appassionato di vino, Michele D’Innella, nel 2007 introdusse la guida Vinibuoni d’Italia nel Touring Club Italiano, intuendone le straordinarie potenzialità. Obiettivo, valorizzare il patrimonio vinicolo basato su vitigni autoctoni, rari e unici, facendo della guida uno strumento di promozione per i produttori che meglio rappresentano l’autenticità del vino italiano.
G.R.A.S.P.O., con il suo lavoro di ricerca racconta l’Italia dei vitigni ritrovati e lavora per salvare la ricchezza genetica e culturale dei vitigni autoctoni, oggi minacciata dai cambiamenti climatici e dal rischio di omologazione dei vini.
Ogni anno porta avanti oltre cento microvinificazioni, molte delle quali in esclusiva mondiale, e ha già realizzato più di 250 analisi del DNA, che hanno permesso di identificare una ventina di vitigni sconosciuti.
L’impegno scientifico e divulgativo dell’associazione è stato riconosciuto anche a livello internazionale con l’OIV Award dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, massimo riconoscimento mondiale per i lavori scientifici in ambito vitivinicolo.




