
Frappato e Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. si sono presentati a Roma per raccontare “unostile siciliano” diverso dai soliti stereotipi dei “vini mangiaebevi” e sempre più rappresentativo del territorio.
Stile Siciliano è stato presentato a nel centro storico di Roma, presso l’Aleph Rome Hotel, in un evento riservato ai giornalisti di settore lo scorso 26 maggio.
Due le masterclass dedicate al Frappato e all’unica D.O.C.G. siciliana, che hanno visto la partecipazione del Presidente dell’Enoteca Regionale Silvio Balloni, dell’enologo Marco Parisi in rappresentanza della Strada del Vino Cerasuolo e del giornalista Vittorio Ferla in veste di moderatore.
Vittorio ha ripercorso le tappe fondamentali della viticoltura del Sud Est della Sicilia a partire dalla diffusione della viticoltura grazie alla colonizzazione greca e alla nascita della città di Siracusa nel 733 a.C. Un secolo e mezzo dopo, fondarono Kamarima sulla foce del fiume Ippari e centro nevralgico per l’antica Grecia per il commercio del vino.
A testimonianza del ruolo strategico del vino in quel periodo, il ritrovamento di una lamina di piombo arrotolata contenente un atto notarile di vendita di un vigneto, in cui il compratore era una donna proprietaria di una rivendita di vini.
Durante l’occupazione romana si intensificò il commercio dei vini siciliani e l’attuale zona di produzione del Cerasuolo fu denominata Plaga Mesopotamium per la similitudine con la terra ricca e fertile compresa tra due fiumi della Mesopotamia.

Nel 1606 la Contessa di Modica, Vittoria Colonna Henriquez decise di fondare la città di Vittoria e al fine di incentivarne il popolamento diede in dono un ettaro di terreno ai primi 75 coloni a patto che ne coltivassero un altro ettaro a vigneto. Questo ovviamente portò ad una grande espansione dei vigneti facilitata anche dall’esenzione dei dazi sul mosto. Nella seconda metà dell’’800, l’esportazione dei vini di Vittoria raggiunse picchi altissimi. Dopo il flagello della fillossera e la guerra commerciale con la Francia, i vini prodotti nella zona di Vittoria venivano esportati principalmente come vini da taglio. Fortunatamente dopo la seconda metà del XX secolo, il Sud Est della Sicilia, consapevole delle proprie potenzialità ha avuto un’evoluzione importante. Nuovi impianti, nuove aziende, nuove tecnologie e professionalità hanno portato nel 2005 alla nascita del Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G.
I vitigni principi di questo grande territorio sono due: il Frappato e il Nero d’Avola.
Ampelograficamente il Frappato è sempre stato considerato un Nerello imparentato con il Nocera.
Dal 2007 è stato dimostrato e confermato che invece ha una relazione padre-figlio con il Sangiovese.
Il vitigno presente due biotipi diversi: uno di tipo A in cui è maggiormente accentuata la parte aromatica e l’altro di tipo B che dà ai vini maggiore struttura.
I viticoltori li usano sempre più spesso in uvaggio/vinaggio per dare maggiore espressione e complessità al vino. Vinificato in purezza si distingue per immediatezza di beva, mentre insieme al Nero d’Avola dà origine alla D.O.C.G. Cerasuolo di Vittoria.
Il Frappato in purezza espressione del territorio
Frappato I.G.T. Terre Siciliane ’24 Gurrieri
Piccola azienda agricola a conduzione familiare . I fratelli Giovanni e Angelo hanno vigneti dislocati su 5 contrade. Affinamento 6 mesi in acciaio e 3 in bottiglia. Nel calice si ha una visione reale del territorio e una notevole leggiadria gustativa.
Sicilia D.O.C. Frappato ’24 Tenute Nicosia
Affinamento in acciaio e 2 mesi in bottiglia.
Vittoria D.O.P. Frappato Sicilia Vigna di Pettineo ’24 Maggio Vini
Utilizzati i due cloni A e B.
Frappato I.G.T. Terre Siciliane ’23 Arianna Occhipinti
Affinamento 6 mesi in vasche di cemento e una piccola parte in botti di rovere austriaco.
Vittoria D.O.C. Frappato Sicilia Bell’Assai ’23 Donna Fugata
Affinamento 8 mesi in acciaio e 8 mesi in bottiglia.
Vittoria D.O.C. Frappato Vigna Biddine Sottana Vino di Contrada Gaetana Jacono ’23 Valle dell’Acate
Affinamento in acciaio per 8 mesi e 5 mesi in bottiglia
Sicilia D.O.C. Frappato Laetitya ’23 Casa Grazia
Prodotto nella riserva naturalistica del lago di Biviere. Affinamento 6 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. 20 anni dalla denominazione
Di recente costituzione, il Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria, attualmente riunisce 38 soci per un’estensione vitata pari a circa 447.000 ettari dislocati su tre provincie: Ragusa, Catania e Caltanissetta.
Naturalmente grazie alla diversità dei suoli e alla mano del vignaiolo, il vino offre svariate interpretazioni ma tutte legate da un unico fil rouge di buon equilibrio tra bevibilità e struttura.
L’unione del Frappato (30-40%) con il Nero d’Avola (70-60%) dà origine alla D.O.C.G.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. Dakry ’22 Azienda Agricola Fede Beniamino
70% Nero d’Avola e 30% di Frappato
60% Nero d’Avola di cui circa il 15% leggermente appassito in pianta e 40% di Frappato. Il Nero d’Avola fermenta in botti di rovere di Slavonia, sosta di 15 giorni sulle bucce e malolattica in legno. Il Frappato fermenta e svolge la malolattica in acciaio.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. ’22 Feudi del Pisciotto
60% Nero d’Avola e 40% di Frappato. Vinificati e macerati separatamente affinano in barriques di II e III passaggio.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. ’22 COS
60% Nero d’Avola e 40% di Frappato. COS è l’acronimo di Cilia- Occhipinti (Giusto, zio della nota Arianna) e Strano.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. Maskaria ’20 Terre di Giurfo
60% Nero d’Avola e 40% di Frappato.
Cerasuolo di Vittoria Classico D.O.C.G. Pittore Contadino ’20 Cantina Horus
Vino che vuole rendere omaggio all’artista siciliano Francesco Giombaresi “Pittore Contadino” che attraverso le sue miniature ha rappresentato colori, paesaggi e personaggi della Sicilia.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. ’20 Gulfi
50% Nero d’Avola e 50% di Frappato. Azienda storica il cui enologo è Salvo Foti. Vinificati separatamente affinano 1 mese in acciaio e sei in bottiglia.
Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G. ’18 Manenti
60% Nero d’Avola e 40% di Frappato. Coltivazione ad alberello
catiaminghi@carlozucchetti.it






