Un traguardo importante per il Brut Kius il Metodo Classico biologico da uve storiche, della storica azienda Carpineti. Ci troviamo a Cori, un piccolo borgo collinare alle spalle dei monti Lepini, un piccolo scrigno di cultura e storia dell’Agro Pontino.
A metà degli anni ‘80, Marco Carpineti lascia il lavoro di elettricista presso il comune di Cori e decide di ridare vita ai vigneti di famiglia. Con il tempo, gli ettari vitati aumentano, si sceglie di lavorare in regime biologico e di recuperare i vitigni storici: Abbuoto, Bellone, Nero Buono, aprendo la strada alla produzione di vini di qualità.
Oggi le tenute di famiglia sono diventate quattro, Tenuta Capolemole a Cori, Tenuta Pezzi di Ninfa a Norma, Tenuta Antoniana a Sermoneta e Tenuta San Pietro a metà strada tra i parchi naturali di Torretta Vecchia e Ninfa.
Nel 2007 Marco coadiuvato dal figlio Paolo, attratti dalle potenzialità del Bellone, già prodotto in versione Charmat, si indirizzano con decisione verso il Metodo Classico. La prima bottiglia di Brut Kius vede la luce nell’inverno del 2014.
“Dopo i primi risultati con la spumantizzazione abbiamo capito che valeva la pena puntare sul Bellone, un’uva capace di dare ottimi risultati se spumantizzata con cura e dedizione. Per questo, dopo le prime timide versioni di Metodo Charmat, abbiamo deciso con convinzione di prendere una strada precisa, abbandonando il Metodo Charmat per concentrarci unicamente sul Metodo Classico. È così che nasce Kius , da una scommessa su un vitigno che amiamo e di cui immaginavamo le potenzialità”, racconta Paolo Carpineti.
Kius è il risultato di una visione e di una scommessa sul territorio, potenzialmente molto vocato, ma che prima di allora non aveva avuto audaci interpreti come i Carpineti.
Gli spumanti Kius nascono tutti nella Tenuta San Pietro grazie alla ricchezza di acqua, di un microclima unico e di un suolo ricco. Tre le varietà della linea:
Brut Kius prodotto da uve Bellone 24 mesi sui lieviti
Extra Brut Kius prodotto da uve Nero Buono 30 mesi sui lieviti
Pas Dosé Kius prodotto da uve Nero Buono selezionate all’origine. 60 mesi di sosta sui lieviti.
Da alcuni giorni si è aggiunta una nuova etichetta in edizione limitata Kius Palazzo Riozzi. Un Metodo Classico da uve Bellone che sostano sui lieviti per ben 120 mesi. Una sfida importante per far conoscere le potenzialità del Bellone, un’uva tipica della Regione che vanta una storia antichissima. In epoca romana fu descritto da Plinio come “tutto sugo e mosto”. Secondo Bacci, nel 1596, l’uva Pantastica, ne era il progenitore. Nel 1881 venne inserita nel Bollettino Ampelografico con il nome di Bellone e come membro della famiglia dei “belli” una serie di vitigni molto diffusi nel Lazio. Iscritto nel Registro Nazionale delle varietà di vite nel 1970, attualmente è anche conosciuto con numerosi sinonimi: Cacchione, Bellobuono, Arciprete.
Per la presentazione di questa nuova etichetta, l’azienda Carpineti ha aperto le porte di Palazzo Riozzi, un’antica residenza nel centro storico di Cori, destinata a divenire la casa delle bolle della famiglia Carpineti.
“La scelta di Palazzo Riozzi nasce dalla volontà di riportare in vita una struttura chiusa da tempo, per valorizzare il centro storico di Cori e utilizzare il vino e la sua nuova casa come un traino per l’intero territorio e in particolar modo per far scoprire le bellezze di questo borgo unico e ricco di storia” sottolinea Paolo Carpineti, nato proprio qui a Cori.
Sempre in linea con il leit motive della famiglia Carpineti, “Abitiamo la terra – Viviamo il territorio” e nell’ottica di valorizzare i luoghi di origine, Palazzo Riozzi sarà anche la casa di Hereditas, un progetto condiviso da tutta la famiglia che mira a far rivivere il Palazzo non solo attraverso il vino, ma anche attraverso l’arte e la cultura. L’idea infatti è che il Palazzo diventi un contenitore artistico e che sia fruibile in primis dagli abitanti di Cori e da tutti coloro che vorranno visitarlo, attraverso un palinsesto di esposizioni che prenderanno il via con la sua imminente apertura ala pubblico.
Non a casa l’etichetta di Kius Palazzo Riozzi si discosta da quelle storiche del Kius e riporta la finestra rossa “spalancata” di Palazzo Riozzi proprio a sottolineare l’apertura al pubblico del Palazzo.
Attualmente grazie alla collaborazione con la Galleria d’Arte Il Sole di Roma, ospita la mostra degli artisti Massimo Catalani e Lorenzo Capolupi.
catiaminghi@carlozucchetti.it




