Alessandro Utini confermato alla presidenza del Consorzio del Prosciutto di Parma

Al suo secondo mandato consecutivo dopo che era stato già Presidente dal 2004 al 2005.
Copertina Prosciutto

 

Il Consorzio del Prosciutto di Parma è un comparto che vale 850 milioni di euro alla produzione e 1,7 miliardi al consumo e impiega circa 3.000 addetti alla lavorazione del prodotto nella provincia di Parma. 130 sono le aziende associate e 7 milioni e mezzo i Prosciutti di Parma marchiati nel 2023.
L’imponente filiera produttiva in cui il comparto è inserito comprende 3.600 allevamenti suinicoli e 78 macelli mentre 50.000 sono le persone impiegate nell’intero circuito tutelato.
Lo affiancheranno in questo mandato la Vice-Presidente vicaria Gaia Baiocchi e la Vice-Presidente Giorgia Capanna.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione
Alessandro Leoncini
Andrea Casa
Francesco Galloni
Francesco Piazza
Gabriele Giacometti
Gian Marco Rossi
Giorgio Tanara
Laura Gallina
Lorenzo Boschi
Marco Martelli
Mattia Zambroni
Paolo Sassi
Paolo Tanara
Pier Arnaldo Fontana
Tito Brindani
Morris Tomasoni in rappresentanza degli allevatori,
Giuseppe Varazzani in rappresentanza dei macellatori
Giuseppe Beretta per i confezionatori

È di estremo rilievo la problematica relativa alla Peste Suina Africana:

“Com’è noto- commenta Alessandro Utini – combattiamo da oltre due anni contro questa minaccia. Per il Prosciutto di Parma la diffusione del virus ha avuto conseguenze sulle esportazioni, con alcuni mercati, come Cina e Giappone, che hanno chiuso le porte al nostro prodotto. Va tuttavia sottolineato che le garanzie sanitarie derivanti dalla lunga stagionatura del Parma ne permettono la libera circolazione verso i maggiori Paesi Terzi – USA in primis – oltre, ovviamente, ai mercati dell’Unione Europea. Il problema principale per il comparto riguarda il contenimento del virus, per questo è fondamentale che la PSA, che oggi interessa solo i cinghiali, venga eradicata in maniera definitiva e si scongiuri la possibilità che penetri all’interno degli allevamenti dei suini.”

Alessandro Utini

“Il quadro in cui ci siamo trovati – sottolinea Utini- a operare negli anni recenti è estremamente sfidante: la scarsa disponibilità di cosce fresche e la conseguente impennata del loro prezzo hanno drasticamente intaccato la marginalità delle nostre aziende, con inevitabili conseguenze sulla loro spinta produttiva.
Una situazione di contrazione che si avverte anche sul piano dei consumi: la riduzione del potere d’acquisto dei clienti, frutto di dinamiche inflattive particolarmente rigide, penalizza prodotti certificati come il nostro, che hanno un posizionamento di prezzo più elevato», continua il Presidente Utini.”
Sempre un incontro eccellente” è il titolo della campagna in corso in Italia, che ha l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del prodotto presso il consumatore finale, evidenziandone i valori di versatilità e naturalità.
“Abbiamo preso un impegno: confermare e rafforzare la nostra responsabilità verso il pianeta, le comunità che lo abitano e le generazioni future. Per fare questo ci affidiamo, innanzitutto, alla ricerca scientifica. Abbiamo condotto un progetto con il Politecnico di Milano, attualmente in fase conclusiva, che ha previsto il calcolo dell’impronta ambientale del nostro comparto, l’attivazione su base volontaria dello schema Made Green in Italy da parte delle nostre aziende e, infine, la creazione di un software per ottimizzare le loro performance ambientali in chiave di transizione ecologica.
Le aziende stanno inoltre dando seguito operativamente ai risultati ottenuti dalla nostra recente ricerca riguardante il packaging del preaffettato, attraverso l’utilizzo di vaschette realizzate con materiali alternativi e più sostenibili rispetto a quelli tradizionali, come ad esempio la carta.
Infine, una nota che ci rende particolarmente orgogliosi-conclude Alessandro Utini- riguardante il progetto PARSUTT: la ricerca, che abbiamo condotto insieme al Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia, con l’obiettivo di delineare una
filiera suinicola caratterizzata da elevati standard di benessere animale e biosicurezza, ha recentemente ottenuto il premio europeo per l’innovazione EIP-AGRI“.
Ma è anche sul piano della sostenibilità sociale che si esprime l’impegno del Consorzio:
l’Accademia
del Prosciutto di Parma, in fase di sviluppo a Langhirano, sarà strutturata come un prosciuttificio in miniatura, un luogo in cui fare incontrare il mondo della scuola, della formazione professionale e dell’impresa, per istruire i futuri professionisti del comparto.”

 

 

 

www.prosciuttodiparma.com

 

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