
15ª Maialata dal 26 al 28 novembre 2021
Torna nella sua 15ª edizione La Maialata dell’Agriturismo Il Casaletto.
Il 26-27-28 novembre 2021 a pranzo e cena all’osteria agricola di Grotte Santo Stefano si rievocano nel menu i ricordi di una giornata rituale tipica della cultura contadina.
Il 26-27-28 novembre 2021 a pranzo e cena all’osteria agricola di Grotte Santo Stefano si rievocano nel menu i ricordi di una giornata rituale tipica della cultura contadina.
Menu
Fagioli con le cotiche e con la striscia,
bruschetta con Extra-Vergine di Oliva Colli Etruschi nuovo
Coppa, Trippa, Orecchie e Zampetti lessati e conditi
con Olio Extra-Vergine di Oliva, aglio, prezzemolo e peperoncino
Pizza coi friccioli
Fettuccine stese a mano con le spuntature
Fegatelli con l’alloro, salsicce appena insaccate e pancetta alla brace
Padellaccia
Ciambelline al vino
€ 30,00 Il vino non è incluso
Potete portare la vostra bottiglia da casa o sceglierla dalla nostra Carta dei Vini e condividerla con i vostri amici
prenotazione obbligatoria 0761 367077
info@ilcasaletto.it
info@ilcasaletto.it
Green Pass obbligatorio
Agriturismo Il Casaletto
Str. Grottana, 9
01026 Grotte Santo Stefano (VT)
+39 0761 367077
“Quel giorno ci si alzava alle 4 del mattino per accendere il grande focolare che sarebbe servito a far bollire l’acqua per “pelare” il maiale e per scaldarci dal freddo invernale.
Il freddo era fondamentale.
Si aspettava proprio quello intenso e pungente dei giorni vicini al Natale per avere la certezza (quella che purtroppo oggi non c’è più) che le temperature rimanessero basse a lungo. Era il metodo di refrigerazione naturale in un’epoca, neanche troppo lontana, in cui i frigoriferi erano cosa rara. Ricordo che il luogo di ritrovo era proprio qui al Casaletto, arrivavano i miei zii e i miei cugini. Ogni famiglia con il proprio maiale.
Nel momento cruento dell”ammazzatora” noi bambini, io, mio fratello Stefano e i miei cugini, ci allontanavamo per poi tornare intorno ai grandi che “appiccavano”, tagliavano, spezzavano e preparavano quelle che sarebbero state le provviste invernali: gli insaccati, prime fra tutti le salsicce, le parti che venivano salate, con quella gestualità e sapienza che ancora oggi mio fratello usa nel preparare i nostri salumi. Si lasciavano le primizie per quel giorno, per mangiare insieme e rendere onore a un animale generoso come il maiale. E ognuno portava il proprio vino per farlo assaggiare e condividerne il piacere, mentre sfilavano i piatti di fagioli con le cotiche e con la striscia, le bruschette con l’olio nuovo, la coppa, la trippa, orecchie e zampetti lessati e conditi con olio aglio prezzemolo e peperoncino, la pizza coi friccioli, le fettuccine stese a mano con le spuntature, fegatelli con l’alloro, le salsicce appena insaccate e la pancetta alla brace, la padellaccia, le ciambelline al vino.
Questa è la Maialata per me: la condivisione di un ricordo di sapori e odori, di convivialità e piacere di stare insieme sulla scia di tradizioni che restano la base salda della nostra cultura. Evocazioni di profumi e sapori che riaffiorano. Radici.
Non ci resta che augurarvi buon appetito e buon divertimento.”
Marco Ceccobelli




