La Fiaschetta enoteca con cucina: guardiamo al futuro con ottimismo

Un delizioso e raccolto ristorantino a due passi da Campo de Fiori distante dal turismo di massa.

La Fiaschetta nasce dalle ceneri di un’ attività di famiglia, l’Odeon Bar, un caffè concerto, aperto nel lontano 1915 a Piazza Esedra, da Emilio, bisnonno di Giuliano Rossi, che lo aveva acquistato per 15mila lire. Nel 1955 il mitico Albertone vi girò alcune scene de “Lo scapolo”. La gestione successivamente passa prima al nonno e poi al papà di Giuliano e fino al 2000 l’Odeon Bar , “ha accompagnato storie di onore e di coltello, nascite e morti di una Roma monticiana, nei luoghi preferiti dalla movida romana e internazionale”.
Giuliano, unico della famiglia a prenderne il testimone, nel 2001 cambia location per necessità e, insieme a Mapi Fiaccadori, dà vita a La Fiaschetta, enoteca con cucina. Un vero gioiello a due passi da Campo de Fiori, nella caratteristica Via dei Cappellari, nel cuore di Roma, ma distante dal turismo di massa.

Abbiamo incontrato Giuliano Rossi e Mapi Fiaccadori per sapere come si sono organizzati per la riapertura e quali sono le novità per l’estate.
Abbiamo visto La Fiaschetta rinnovata completamente, ancora più calda ed accogliente. Il periodo dl lockdown vi ha dato l’opportunità di dare una nuova veste al locale?
Assolutamenti sì! Abbiamo approfittato di questo periodo, tra una consegna e l’altra, per fare dei lavori, migliorare e ampliare l’esposizione dei vini. Abbiamo voluto dare un segnale di cambiamento, con l’ottica di guardare al futuro con ottimismo, e visto che dovevamo ridurre il numero dei posti a sedere in base alle nuove normative di sicurezza Covid-19, da 45 siamo passati a 25, abbiamo pensato bene di riempire gli spazi con una bella esposizione di vino e E.V.O.

La riapertura, anche per voi, ha coinciso con il delivery?
Abbiamo fatto un periodo di quarantena volontaria in accordo con tutto lo staff, dal 12 marzo ai primi di aprile. Una volta scongiurato il pericolo e appurato che nessuno di noi era stato contagiato, dai primi di aprile, ci siamo organizzati con le consegne a domicilio sia per il vino che per i piatti cucinati.

Secondo la vostra esperienza, il delivery è un servizio apprezzato e pensate di continuare ad effettuarlo?
Certamente. Nel periodo di lockdown ha rappresentato un grande supporto. La clientela, sia quella storica che la nuova, hanno ordinato più volte, apprezzando molto il servizio. Per questo motivo continueremo ad effettuarlo.

Come è cambiata l’organizzazione del locale con le nuove regole?
Sinceramente per quello che ci riguarda direttamente, possiamo affermare che è cambiata in meglio. Visto il numero dei posti limitato, possiamo seguire il cliente con più attenzione consigliandolo nel migliore dei modi .

Il menu ha subito cambiamenti, anche in vista del periodo estivo?
Sì, abbiamo fatto il cambio di stagione anche al menu visto l’arrivo dell’estate. Alcuni piatti storici li abbiamo riposti nell’armadio mentre ad altri abbiamo messo il costume, rivisitando alcune pietanze per dargli una veste più fresca e leggera: panzanella di mare, tonnarelli alla gricia con fiori di zucca, carbonara di mare, polpo rosticciato su crema di peperoni e tartare e filetti al tartufo nero estivo.

Siete entrambi Sommelier del vino e dell’olio, fate parte di Vinarius, l’associazione storica delle enoteche italiane e di A.E.P.I. associazione enotecari professionisti italiani. La carta dei vini e dell’olio, costituiscono per il locale un grande valore aggiunto. I clienti si lasciano consigliare?
I clienti sono molto attenti e curiosi allo stesso tempo. Apprezzano molto il fatto di pranzare o cenare in una semplice osteria ed avere la possibilità di fare dei viaggi sensoriali virtuali nei territori italiani, dove si produce vino e olio. Da parte nostra tutto l’impegno e la passione nel descrivere il piatto e l’abbinamento ideale con il vino e l’E.V.O. La carta dei vini è ampia e copre l’intero territorio nazionale. Facciamo anche un lavoro importante con la mescita a calice. A rotazione ogni settimana abbiamo una decina di vini, tra bianchi e rossi, che proponiamo alla mescita, un grande vantaggio non solo a livello commerciale ma soprattutto in merito alla diffusione e promozione della cultura del vino. In particolare ci piace promuovere i prodotti della nostra regione, il Lazio, ancora troppo poco conosciuto ed apprezzato ma ricco di qualità.

Progetti estivi?
Cerchiamo di mantenere alta l’attenzione, ma guardando al futuro con uno sguardo positivo. Per noi che siamo in pieno centro storico cambierà il flusso dei turisti, sicuramente meno giapponesi e americani, speriamo in un maggiore afflusso di turisti europei e, in particolare, italiani.

Come pensiate cambierà la ristorazione dopo questa crisi?
Purtroppo taglierà le gambe a tanti nuovi piccoli investitori e metterà in crisi tanti locali storici, se non saremo in grado velocemente, di modificarci ed adattarci alle nuove necessità e prospettive.

 

 

 

 

La Fiaschetta
Via dei Cappellari, 64
00186 Roma
Tel. 06-68210599

 

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