sagrantino2018

I chiaroscuri dell’anteprima Sagrantino 2018

by • 13 aprile 2018 • BereComments (0)

Ultima delle anteprime di inizio anno quella del Sagrantino. Testimonia, come per l’Amarone con cui abbiamo iniziato, che la presentazione delle nuove annate è prematura. Per capirne fino in fondo l’essenza. Per potersi figurare il vino così come sarà in enoteca. A dimostrarlo i pochi vini presentati. Che usciranno fra alcuni anni. Difficile farsi un’idea aderente a quello che sarà. Non aiuta la scelta dei produttori di portare annate diverse. Che contraddice il senso dell’anteprima. Interessante l’idea di mostrare il Sagrantino dopo dieci anni. Interessante, però andrebbe calibrata. Non tutte le annate e non tutti i vini si prestano alla bisogna. Sarebbe bello invece incentivare la vocazione storica del Sagrantino al passito. Tralasciata dai più per la debole richiesta dei vini dolci da parte del mercato. Sarebbe bene ripercorrere questa strada per mantenere la tradizione, la storia e il modo di pensare un vitigno

Questi i vini che ci sono piaciuti, a me e ad Alessandra Di Tommaso,  in rigoroso ordine alfabetico.

Sagrantino 2014

Benedetti & Grigi

Bocale

Di Filippo Etnico

F.lli Pardi

Fattoria Le Mura Saracene Goretti

Moretti Omero Vignalunga

Napolini

Perticaia

Romanelli

Scacciadiavoli

Tabarrini Colle alle Macchie

Sagrantino 2008

Antonelli

Tabarrini Campo alla Cerqua

Villa Mongalli della Cima

Passito 2014

F.lli Pardi

Terre de la Custodia Melanto

Passito 2008

Adanti

Antonelli

consorziologo

Consorzio Vini Montefalco 

Piazza del Comune, 16
06036 Montefalco (PG)
0742 379590
info@consorziomontefalco.it
www.consorziomontefalco.it

Facebook

About Carlo Zucchetti

Ama il lago, le buone letture, la Roma, il vino, ma non necessariamente in questo ordine. Difficilmente si tratterrà dal dire la sua se qualcosa non lo convince. Ha sempre creduto nel valore del territorio e delle tradizioni locali, al cibo e al vino come elementi culturali e identitari, è tra i soci fondatori di Arcigola e Slow Food e ha messo in pratica le sue idee in un famoso ristorante di Viterbo. Da allora ha diffuso il verbo del buon bere e del mangiare bene e ha contribuito al propagarsi di una maggiore consapevolezza etilica. Da qualche anno ha deciso di dedicarsi più attivamente alla comunicazione dei giacimenti enogastronomici della Tuscia e questo blog è solo uno dei risultati.

Pin It


Post Correlati

Lascia un commento

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, CONSULTA LA COOKIE POLICY. Cliccando sul pulsante \"Accetta i cookie\" acconsenti all’uso dei cookie. CONSULTA LA COOKIE POLICY | Accetto i cookie