Si terrà al primo piano delle Scuderie di Palazzo Farnese, tra le antiche mura di questo edificio del XVI sec., con la preziosa collaborazione dell’Alberghiero di Caprarola che vedrà all’opera i suoi allievi. La Cena Tuscia del Vino a Tavola 2026 porterà in tavola i piatti realizzati dai cuochi della Tuscia privilegiando materie prime del territorio.
Nei calici ovviamente i vini de La Tuscia del Vino 2026.
Quando: martedì 10 marzo 2026
Orario: 20,30
Dove: Scuderie Farnese – Via Regina Margherita, 2 – Caprarola (VT)
Costo: € 45,00 Per prenotare clicca qui
Info:
Prenotazione obbligatoria
Tel. 375 8514962
latusciadelvino@carlozucchetti.com
Conosciamo meglio i cuochi
Maria Giovanna Mele, La Bomboniera, Civitavecchia
Strudel di pesce bianco, zucchine, porri e carote, con purea di cipolle al vino, finocchi in agrodolce e caviale di vino rosso
Maria Giovanna Mele nel 1981 insieme al marito Giulio Bussu ha rilevato e dato nuova e gustosa vita al ristorante La Bomboniera nel Centro di Civitavecchia. Alle spalle entrambi, nonostante la giovane età, avevano già una bella esperienza a cui hanno aggiunto passione, desiderio di conoscenza e amore per l’ospitalità e l’enogastronomia.
La cucina di Maria Giovanna è un dialogo ben riuscito fra le due coste: la sarda, terra delle origini, e quella della Tuscia, terra dell’approdo e si fonda principalmente su una proposta di pesce. A questo felice connubio di culture gastronomiche si aggiunge attenzione alle materie prime, sapiente manualità e un tocco di creatività. Da qualche tempo si è unita ai genitori anche la figlia Eleonora, giovane ed elegante sommelier, con la passione per la cucina.
La Bomboniera | Corso Guglielmo Marconi, 50 | Civitavecchia (RM)
Tel. 0766 25744
www.labomboniera.info
Loretta Agostini, Daniele e Francesco Ferrari, Al Poggio, Vallerano
Ceciliani fatti a mano con pachino, rucola e ricotta salata Buonatavola Sini
Lessico famigliare per il ristorante Al Poggio fondato nel 1941 e passato di generazione in generazione fino a Roberto Ferrari e Loretta Agostini coadiuvati oggi dai figli Daniele e Francesco. Nel tempo anche la sede è cambiata, ma la cucina continua a raccontare il territorio e le sue tradizioni in maniera autentica con piatti ben eseguiti che parlano in maniera schietta, ma garbata. Sapori puntuali che sanno risvegliare ricordi e accarezzare il palato. In particolare i vari tipi di pasta sono espressione della tradizione locale e sono fatti a mano. In sala Roberto Ferrari porta la sua professionalità e la cura del servizio, mentre in cucina accanto a Loretta Agostini ci sono i figli che possono vantare importanti collaborazioni in ristoranti stellati.
Ristorante Al Poggio | Via G. Ianni 7 | Vallerano (VT)
Tel. 0761 751248
Barbara Cannarsa, La Filanda, Manciano
Involtino di Ciaffagnone con Manzo Maremmano su fondente di pecorino Caseificio di Manciano e porro croccante
La Filanda deve il suo nome all’antico uso dei locali, un tempo utilizzati per la produzione di filato grezzo. Proprietà della famiglia di Gian Paolo Costoloni queste storiche mura ospitano dal 2001 il ristorante enoteca fondato con la moglie Barbara Cannarsa. Lei è nata a Velletri, è cresciuta a Foggia, poi a Pescara e infine è approdata in Maremma. Qui ha messo nel cassetto la sua Laurea in lingue e letterature straniere e i due master in management per un’avventura tutta nuova che la vedeva tra i fornelli a trasformare una passione per la cucina in professione. Studio, curiosità e territorio sono le basi su cui ha costruito la sua cucina caratterizzata dalla selezione delle materie prime e dei fornitori, rispetto per le stagioni e leggerezza. La Maremma e le sue tradizioni gastronomiche sono punti fermi che non vincolano, ma offrono spunti per la creatività e per un gusto moderno.
La Filanda | via Marsala, 8 | Manciano
Tel. 0564625156 Whatsapp 3398951146
www.lafilanda.biz
Enzo Pelliccia, Osteria del Grillo, Orvieto
Involtino di patate vitelotte Perle della Tuscia con caprino Caseificio Sensi, vellutata di Fagioli del Purgatorio Perle della Tuscia e guanciale artigianale Osteria del Grillo
Come molte storie di cucina anche quella di Enzo Pelliccia ha tra i personaggi principali la nonna. Cuoca di indiscusse abilità veniva chiamata dal Principe del Drago quando voleva fare bella figura con i commensali e per gli eventi. Guardando i suoi movimenti rapidi tra le pentole, l’abilità nell’impastare, la facilità nel destreggiarsi tra le preparazioni, Enzo ha maturato un interesse crescente verso i fornelli. Dopo un breve periodo di lavoro nell’azienda di famiglia ha seguito le orme del fratello divenuto anche lui cuoco. Ha seguito corsi e ha fatto esperienza fino ad approdare nelle cucine del ristorante Casa Iozzia intraprendendo la strada che avrebbe portato il locale qualche anno più tardi a ricevere 1 stella Michelin. Nel 2012 finalmente si mette in proprio e avvia l’Osteria del Grillo dove propone una cucina di territorio dai sapori decisi e puntuali che rielabora la tradizione contadina e cattura i ricordi dei piatti della nonna.
Osteria del Grillo | via dei Sette Martiri, 7 | Orvieto Scalo
Tel. 0763 393721
www.osteriadelgrilloorvieto.it
Paola Bonavia, Pavì Pasticcerì, Viterbo
Caffè Pe-Fè, Orte
Café Gourmand
Pa-Vì ovvero Parigi-Viterbo, luogo di formazione e città che ospita la pasticceria, anzi la pasticcerì. Paola Bonavia,viterbese, classe 1989 gioca con le parole usando il suono francese e l’adattamento grafico italiano. Questi slittamenti linguistici tra Parigi e Viterbo li ritroviamo anche nei dolci dove le preparazioni eleganti, stratificate, complesse della pasticceria francese accolgono le materie prime del territorio. Paola Bonavia, dopo aver lasciato gli studi in lingue, segue la passione per creme, panettoni e bignè, pardon choux. Frequenta uno stage in laboratorio si diploma alla scuola Alma di Colorno e inizia il percorso professionale. Da Maurizio Colenghi, allievo di Iginio Massari, conosce la pasticceria francese, nel 2016 si trasferisce a Parigi. Lavora in una boulangerie di quartiere poi due anni alla Pâtisserie du Panthéon con lo chef Sébastien Degardin, e, infine, l’esperienza come chef pâtissière per l’apertura della Boulangerie Cosette. Nel 2025 apre la sua Pasticcerì a Viterbo dove propone dolci e salati, tra cui lo sciù (choux), versione francese del bignè, ripieno con una crema leggera al mascarpone e vaniglia naturale e il Paristozzo, un maritozzo-brioche con farcitura di crema leggera alla vaniglia.
Pavì Pasticcerì | via Istria, 3 | Viterbo
Tel. 0761 1521111
www.pavipasticceri.com
Federico Peciarolo, Caffè Pe-Fè, Orte
Tutto ha inizio nel 1973 in un piccolo laboratorio artigianale a Orte. Qui Ferrero Peciarolo crea le prime miscele, nate dalla convinzione che solo la cura manuale e la dimensione artigianale possano garantire quella freschezza e fragranza che il mercato industriale non può offrire. Il 1979 segna una svolta cruciale con l’apertura del primo punto vendita al dettaglio e diventa, con l’ingresso della moglie Laura Piersanti, un’impresa di famiglia. Sono passati più di 50 anni e tanta esperienza e conoscenza è stata accumulata, un bagaglio acquisito dai figli Federico e Federica che portano avanti l’azienda mantenendo ben saldo il principio della cura sartoriale grazie anche alle innovazioni tecnologiche.
Caffè Pe-Fè | Zona Artigianale | Orte
Tel. 0761 402751
www.caffepefe.it
Per chi volesse fermarsi a dormire a Caprarola
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